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Provincia-Emilia

Gli amici di Adorni: "Non mollava mai, amava le sfide"

30 luglio 2012, 17:26

Gli amici di Adorni:

Gli sportivi fidentini sono in lutto: in tanti, in città, piangono l’amico Marcello Adorni. La montagna che tanto amava lo ha voluto con sé, per sempre, strappandolo all’immenso affetto dei suoi cari e dei tantissimi amici che contava in città.
Marcello, grande sportivo, in gioventù aveva praticato atletica, nei 400 ostacoli, allenato dal «prof» Pratizzoli, ma aveva anche giocato nella Fulgor Basket e poi ne era stato anche allenatore e preparatore atletico. E in Ucraina, dove si trova, ha appreso della tragedia anche il preparatore atletico della Dinamo Kiev, il fidentino Vincenzo Pincolini. «Sono praticamente cresciuto con Marcello – ha spiegato il «Pinco» al telefono – e appena successa la disgrazia gli amici di una vita mi hanno subito avvertito. Abbiamo disputate tante gare d’atletica insieme e Marcello era anche un buon atleta e quello che mi ricordo di lui è che si allenava sempre con una passione, una forza, un impegno, una costanza, come se dovesse partecipare alla Olimpiadi. Non improvvisava mai nulla e praticava tutte le discipline in un modo quasi maniacale. Non mollava mai un giorno: questo era Marcello. Atleta, cestista, scalatore, ciclista: lui amava tutto ciò che era sport. Per tenersi sempre in perfetta forma veniva anche in palestra da me. Difficile pensare di non poterlo più rivedere».
Lo hanno ricordato con il suo immenso amore per lo sport e la sua voglia di vivere, di essere sempre in movimento, anche gli ex giocatori ed amici della Fulgor Basket e dell’Atletica. «Ricordo il suo impegno nella Fulgor, sia come giocatore che come preparatore atletico – ha sottolineato l’ex cestista e noto avvocato fidentino, Angelo Stecconi – e di lui ho il ricordo di una persona attivissima, un uomo sempre rispettoso con tutti, innamorato dello sport e dei suoi valori».
Anche Maurizio Pratizzoli, il «Mammo», uno dei due figli del «prof» ha ricordato l’impegno che Marcello metteva in tutto quello che faceva. E anche l’atletica era stata una delle sue passioni in gioventù. Ma tutti gli ex giocatori della Fulgor Basket, i dirigenti, i fidentini appassionati di pallacanestro, hanno desiderato ricordare la «guardia» Adorni, come un cestista, un allenatore, un uomo, che ha dato tutto se stesso per propagandare i sani valori dello sport, insegnandoli a centinaia di ragazzi.
Ma anche tutti i borghigiani appassionati come lui di atletica, di bici, di palestra, di montagna, salutano oggi un uomo che amava sfide. Ma l’ultima  purtroppo l'ha persa contro uno dei suoi grandi amori: la montagna.