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Spettacoli

Meli: "Il mio stipendio"

12 ottobre 2012, 13:42

Meli:

Signor direttore,
sono rimasto molto deluso dal leggere questa mattina che il presidente della Fondazione Teatro Regio di Parma, nonché sindaco di Parma, abbia ancora una volta – come già avvenuto in campagna elettorale – fornito dati equivocabili sul mio compenso.
In proposito credo sia doverosa una piccola premessa.
Tutti sappiamo che il sindaco impostò una buona parte della sua campagna elettorale anche sul tema del Teatro Regio, dichiarando che il Teatro costava più del Teatro alla Scala (mentre il rapporto vero è di 1 a 10, come minimo) e che il mio “scandaloso” stipendio era, una volta di 25.000 euro al mese, un'altra volta di 30.000 euro al mese.
Terminata la campagna elettorale, vinte le elezioni, al nostro primo incontro, ci confrontammo serenamente su tanti argomenti e, tra questi, alla fine del nostro colloquio, anche sul mio stipendio. Gli mostrai la mia busta paga di 7.800 euro mensili (essendo effettivamente questa la mia busta paga, dall'agosto del 2005 al giugno del 2012) e la sua reazione, di sorpresa, lo portò a chiedermi come mai non avessi reso noto questo dato su internet, aggiungendo che avrebbe lui stesso fatto chiarezza, da quel momento, sul punto.
Purtroppo, anziché chiarezza, è stata fatta confusione e, dopo insinuazioni che serpeggiano ormai da anni, ritengo io di dover fare chiarezza e, spero, definitivamente.
Non è dunque accettabile che ancora si confonda la retribuzione di un dipendente con il suo costo aziendale (costo che peraltro, per quel che mi riguarda, quando venne inviato alla stampa, nell'ottobre del 2009, contestai formalmente con raccomandata a chi lo fornì, senza averne mai risposta).
Questo equivoco fa credere che la retribuzione di un dipendente sia molto più alta di quella effettiva.
Il mio stipendio è stato di 200.000 euro lordi all'anno, e non di 320.000.
Il mio contratto era regolato dal contratto collettivo nazionale dei dirigenti d'azienda e comportava, al netto di tutte le trattenute di legge, una busta paga di 7.800 euro mensili, per 13 mensilità.
Questo percepivo per svolgere le mansioni insieme di Sovrintendente e di Direttore Artistico.
Preciso, sempre per una definitiva chiarezza, che i miei rapporti con la Fondazione non si esaurivano con l’attività di Sovrintendente e Direttore Artistico, ma includevano anche, seppur secondo forme e modalità a se stanti, la ricerca di sponsor. Per questa e altre attività, fu stipulato un contratto del valore di 50.000 euro lordi/anno con la società denominata “Promozione Arte di Mauro Meli s.a.s.”, attiva dal 1989. Ad oggi, per questo contratto, la società vanta arretrati per un ammontare corrispondente a tre anni. 
Si tratta, lo ribadisco, di dati che ho già ampiamente illustrato in varie occasioni e sui quali, oggi, non ha più senso fare confusione.

Mauro Meli

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