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Provincia-Emilia

Colorno - Ancora un furto al "Bello carico"

23 ottobre 2012, 20:46

Colorno - Ancora un furto al

Cristian Calestani

COLORNO - Solita tecnica ed ennesimo bottino di diverse migliaia di euro. Il bar «Al bello carico» di Sacchetta è stato nuovamente preso di mira dai ladri con una razzia di sigarette e l’ormai classico furto delle macchinette del videopoker per un danno che, tra refurtiva e forzatura della porta  laterale del locale, si attesta su alcune migliaia di euro secondo una prima stima dei proprietari. E' il   quarto colpo   nel giro di pochi anni.
Nel pieno della notte tra domenica e ieri, i ladri hanno spostato alcuni vasi di fiori in modo da poter accedere facilmente con un furgoncino all’area in cui si trova l’ingresso laterale del locale. A quel punto hanno forzato la porta riuscendo ad entrare all’interno del bar, uno dei più frequentati nella zona, vista la posizione immediatamente a ridosso della provinciale Asolana. Poi in pochissimo tempo hanno portato via tutto quanto alla loro portata.
Nell’area dei videopoker hanno sradicato cinque macchinette risparmiando soltanto il cambiamonete. In contemporanea, alcuni dei ladri – è infatti probabile che abbia agito un gruppo numeroso – si sono concentrati sulle sigarette ammassando in un sacco tutte quelle che erano collocate nell’espositore alle spalle del bancone del bar.
Durante l’azione furtiva, inoltre, è probabile che siano state rubate anche alcune bottiglie di vino anch’esse in esposizione all’interno del locale.   Quello che è certo è che l’azione dei ladri è stata fulminea, grazie ad una tecnica ormai collaudata quando nel mirino finiscono bar, o comunque locali, che al loro interno hanno le macchinette videopoker.
L’accaduto è stato denunciato alla stazione dei carabinieri di Colorno, impegnati costantemente nell’azione di controllo del territorio che, proprio pochi giorni fa, aveva permesso l’arresto di un pregiudicato albanese il quale, nonostante un provvedimento di espulsione, si aggirava liberamente in paese.
In quell’occasione l’uomo, 26enne pregiudicato clandestino in Italia senza fissa dimora, era stato riconosciuto dai militari colornesi nonostante si fosse tinto barba e capelli per ingannare le forze dell’ordine.