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Parma

Witold a Parma: "Ero geloso e uccisi Mazza, Katharina non c'entra"

13 novembre 2012, 08:00

Witold a Parma:

Georgia Azzali

Stessi baffetti biondicci. Capelli radi, come allora. E poi quell'aria, sempre in bilico tra lo spavaldo e il malinconico.

Witold Kielbasinski, 26 anni dopo, a Parma. Per ritornare là dove tutto si è interrotto. Dopo quella notte di Carnevale in cui sparò a Carlo Mazza. Al rivale che ormai aveva preso il suo posto nella vita della moglie. Katharina, un'esplosione di bellezza e fierezza. Katharina, l'ex ballerina che si è fatta dodici anni di galeraperché ritenuta l'altra metà della coppia diabolica, «ma che non c'entra nulla con l'omicidio», ripete Witold. Scandisce le parole che aveva scritto per la prima volta tredici anni dopo il delitto in un memoriale dal carcere. Gesticola, si alza, si risiede e incrocia lo sguardo di Franco Cavalli, l'avvocato che in primo grado fece assolvere sia lui che Katharina.

Tredici anni sono troppi, Witold. I giudici non le hanno creduto, e sia Katharina che il fratello Zibì hanno scontato le loro pene. Perché non ha parlato prima?
Se avessi parlato subito, sia io che Katharina avremmo preso l'ergastolo. Avrebbero condannato tutti e due.

Invece in primo grado siete stati entrambi assolti.
Sì, e poi comunque abbiamo affrontato il processo da liberi. E la speranza era che le cose andassero bene. Ma quello che mi ha frenato nel dire subito la verità è stato anche il fatto di avere un figlio, che allora aveva 6 anni. Avrebbe saputo di avere un padre assassino: non me la sono sentita di confessare..........................L'intervosta completa e la ricostruzione della vicenda sulla Gazzetta di Parma in edicola