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Parma

Il "Teatro dei sogni" nelle foto di Capatti

03 dicembre 2012, 20:02

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Successo di pubblico e critica per l’inaugurazione della mostra fotografica di Sandro Capatti «Il Teatro dei Sogni» allestita allo Shakespeare di via Goito. Le immagini esposte, tutte in bianco e nero, ritraggono forme teatrali molto diverse fra loro: dalla rappresentazione in strada durante il Carnevale di Venezia, ai burattini in azione, passando dai palcoscenici tradizionali di performances teatrali italiane ed estere. La scelta del fotoreporter di non mettere didascalie alle immagini esposte è dettata dalla volontà di lasciare spazio interpretativo a chi visita la mostra, senza imporre un nome ed una chiave di lettura precostituita. A Capatti piace ritrarre i dettagli, e dal dettaglio di una gesto o di una scena, evocare un concetto più ampio di espressione artistica.
Particolarmente abile nell'mmortalare il movimento, riesce a far esprimere anche l'abito di scena, rendendolo protagonista e parte integrante dell'esibizione teatrale. Un fotografo è un artista se riesce a suscitare emozioni e a proporre immagini che oltrepassano la carta fotografica su cui sono stampate e guardandole entrano dentro chi le osserva. Ed in questo Capatti è un maestro.Non è un caso che nel 2003 Capatti riceve una menzione speciale nella sezione pittura del Premio Nicolini di Ferrara, per una fotografia considerata come immagine d'arte di grande spessore qualitativo e creativo. Capatti vanta al suo attivo diverse personali e collettive in Italia e all'estero, oltre ad importanti riconoscimenti come il Premio miglior fotografo del Giubileo nella sezione bianco e nero nel 2000 e  miglior fotografo dell'anno sempre nella sezione bianco e nero  nel 2001. Con questi scatti l'autore dimostra una sensibilità e uno spessore umano che gli permettono di immortalare magistralmente i diversi palcoscenici della vita proponendo una nuova veste dell'opera fotografica. La mostra avrà un sottofondo diverso ogni sera: dalle performance jazz ai concerti di pianoforte passando per i djset, grazie al ricco programma musicale curato da Barbara Barbieri. Un nuovo modo di fruire l'arte fuori dai luoghi classici, in cui si assaporano assieme ad un bicchiere di vino o ad un piatto di pasta fresca, immagini e buona musica. E' un modo per avvicinare più persone, in particolare i giovani, a forme artistiche diverse, che diventano anche lo spunto per una condivisione delle proprie valutazioni e lo sviluppo del senso critico. La mostra, ad ingresso gratuito, è visitabile fino al 31 dicembre dal lunedì al sabato dalle 12 alle 14.30, martedì, mercoledì e  giovedì dalle 19 alle 24, il venerdì ed il sabato dalle 19 all'una di notte. 

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