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Parma

Falsi positivi all'Hiv: in due chiedono i danni all'ospedale

02 marzo 2013, 08:01

Monica Tiezzi

Lui, un donatore di sangue. Lei, una candidata alla fecondazione assistita. Persone senza alcun legame, se non quello di essere stati trovati positivi all'Hiv nel corso di controlli di routine del sangue. I medici comunicano il risultato del test ai pazienti, e chiedono subito ulteriori accertamenti. Il risultato arriva dopo una settimana: falsi positivi, in realtà non hanno l'Aids.

«Ma quella settimana è stato un inferno», sostengono i due, che fanno causa ai medici chiedendo un risarcimento danni per lo stress subito. Il consulente tecnico che esamina il caso del donatore - le due distinte cause sono ancora in corso al Tribunale di Parma - dà ragione al paziente. Probabilmente l'ospedale dovrà pagare, in questo caso come nell'altro....................Articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola