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Spettacoli

Film recensioni - Non aprite quella porta 3D

02 marzo 2013, 21:03

Film recensioni - Non aprite quella porta 3D

Gianluigi Negri

Il monito, da 39 anni, è sempre quello: «Non aprite quella porta». Eppure, immancabilmente, qualcuno ci ricasca: quella porta la apre e finisce tutto, di nuovo, in massacro. Il cult di Tobe Hooper che sconvolse la società americana negli anni Settanta ha un sequel in 3D, che si riallaccia direttamente al capostipite senza tener conto degli altri seguiti, remake e prequel. Stesso titolo (italiano), stessa genia: la famiglia di cannibali del Texas che sterminava ignari giovani, torturandoli, oggi torna in «azione» con l’unico (?) superstite che è l’icona vera della saga: Leatherface, come il Michael Myers di «Halloween» e come il Jason di «Venerdì 13», non muore mai. 
Usa la motosega con la stessa precisione con cui Nadal impugna la racchetta, ha una forza sovrumana ed una sete insaziabile di sangue: corpo da gigante, testa da bambino, non gestisce le emozioni e l’unica cosa che sa fare (venendo da una famiglia di macellai) è scuoiare le sue vittime per indossare maschere di pelle umana. Repellente, sadico, violento: il tratto distintivo della serie c’è, ma inevitabilmente si perdono le sottotracce politiche che avevano reso così scioccante l’originario film di Hooper. E’ solo un gran macello: niente altro. Che continua anche dopo i titoli di coda.
Giudizio: 2/5
 
SCHEDA
REGIA:  : JOHN LUESSENHOP
SCENEGGIATURA:  ADAM MARCUS, KIRSTEN ELMS, DEBRA SULLIVAN
INTERPRETI:  ALEXANDRA DADDARIO, DAN YEAGER, TREY SONGZ, SCOTT EASTWOOD, TANIA RAYMONDE
GENERE:  HORROR
Usa 2013, colore, 1 h e 32’
DOVE:  THE SPACE BARILLA e PARMA CAMPUS