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Spettacoli

Film recensioni - Tutti contro tutti

02 marzo 2013, 21:04

Film recensioni - Tutti contro tutti

 Giulia Ciccone

La casa non è una cucina, un bagno o un tavolo, non sono le quattro mura di un appartamento al terzo piano di un condominio popolare. La casa è una colorata coperta di madri, padri, figli e amici che avvolge e protegge dalle brutte sorprese, dalla precarietà di un’Italia che butta le tue valigie fuori dalla porta e ti costringe ad accamparti sul pianerottolo di quello che un tempo era il tuo nido sicuro. L’opera prima di Rolando Ravello è una commedia amara sul disagio sociale e sul senso di appartenenza, dove la pittoresca e (quasi) inverosimile vicenda di una famiglia che perde la dimora diventa il mattone su cui costruire il ritratto di un paese che affronta i problemi con soluzioni fantasiose. 
Di ritorno dalla comunione del figlio, Agostino infila la chiave nella serratura e si accorge che non gira. Dall’interno dell’appartamento provengono voci e, ancora con le tartine della festa in mano, fa un’atroce scoperta: la sua casa è stata occupata da un’altra famiglia. Che fare, se non mettere in atto una bizzarra protesta e accamparsi sul pianerottolo? 
Da un’idea divertente e accattivante, Ravello tratta il tema del disagio sociale con passo leggero, onesto negli intenti. È un peccato che il film abbia un’impronta meccanica, quasi televisiva, che gli toglie il brio necessario per coinvolgere lo spettatore, per far «sentire» il film. «Tutti contro tutti» dipinge un paese multietnico nei suoni e nei colori, dove anche gli italiani (di cittadinanza, se non di origine) possono diventare profughi in terra madre, chiudere la porta delle vecchie certezze per aprire il portone della fratellanza. 
Giudizio: 2/5
 
SCHEDA
REGIA:  ROLANDO RAVELLO
 SCENEGGIATURA:  ROLANDO RAVELLO, MASSIMILIANO BRUNO
INTERPRETI:  ROLANDO RAVELLO, KASIA SMUTNIAK, MARCO GIALLINI, STEFANO ALTIERI
GENERE:  COMMEDIA
Italia 2013, colore, 1 h e 36’
DOVE:  THE SPACE BARILLA   e PARMA CAMPUS