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Provincia-Emilia

"Chi è il criminale che ha ucciso mia sorella?"

03 marzo 2013, 18:43

Cristian Calestani
«Non mi darò per vinta per nulla al mondo. Devo sapere la verità su mia sorella. Chi è il criminale che l’ha uccisa?».
Valentina Nitescu torna a chiedere disperatamente che non si fermino le indagini sulla scomparsa della sorella Florentina, 33enne romena madre di un bimbo di soli due anni sparita da Albareto 37 giorni fa nella notte tra il 25 e il 26 gennaio quando, come ripetuto tante volte dal compagno Paolo Devincenzi, uscì di casa dopo quella che era sembrata una semplice discussione causata dalla gelosia.
 A 37 giorni di distanza da quella notte Valentina non vuole arrendersi. Non crede al fatto che la sorella possa essere sparita nel nulla senza più far sapere niente ai famigliari e senza cercare di avere anche solo qualche informazione sulla salute del suo bambino. «Nessuno riesce a trovarla? - si chiede ancora Valentina in un messaggio inviato al nostro sito gazzettadiparma.it -. Non è possibile! Ho bisogno di sapere la verità. Ci deve essere un colpevole, quindi io avevo ragione» aggiunge ricordando il fatto che già in passato davanti al silenzio di Florentina era arrivata a pensare che potesse essere stata uccisa.
«Non è una persona che non farebbe nemmeno una telefonata per dire quello che le è successo – aggiunge ancora Valentina parlando di Florentina -. Nessuno sa cosa le è capitato. Nessuno fa giustizia. Non voglio che resti tutto così. Vorrei sapere chi ha fatto del male a mia sorella e vorrei che fosse punito. Non trovo la pace da più di un mese per questa situazione e soffro enormemente». Già qualche giorno fa Valentina, sempre con un altro messaggio inviato a gazzettadiparma.it, aveva annunciato la volontà di fare ritorno in Italia per contribuire alle ricerche. «Ho visto che c'è silenzio, nessuno si interessa più – aveva scritto -. Florentina non risponde da nessuna parte e non dà nessun segno di vita. Temo che le sia successo qualcosa di grave. Bisogna trovarla anche se è morta. Non voglio cedere e verrò in Italia fra qualche giorno perché la storia non finisca così. Voglio trovare la mia sorellina».
Indirettamente una risposta all’appello di Valentina è comunque arrivata dal procuratore Gerardo Laguardia che venerdì, in occasione dell’incontro con i giornalisti, aveva annunciato l’intenzione di far ripartire le attività di ricerca della Protezione civile. Ma perché il tutto possa avvenire nel migliore dei modi - secondo quanto si apprende in caserma - è però necessario che si sciolga la neve ancora presente in alcuni punti del territorio che sarebbe oggetto delle ricerche.
Presto dunque in tutta la zona di Albareto potrebbero tornare all’opera i carabinieri di Parma e Borgotaro, i Vigili del fuoco, la Protezione civile, le guardie forestali, gli uomini dell’Assistenza pubblica di Borgotaro-Albareto così come le unità cinofile e le associazioni di volontariato che per diversi giorni avevano «setacciato» la zona subito dopo la denuncia della scomparsa di Florentina da parte del compagno Paolo Devincenzi. Saranno ulteriori ricerche per non lasciare nulla di intentato dopo che anche un elicottero dei Vigili del fuoco aveva sorvolato la zona alla ricerca di indizi utili. Nel frattempo comunque per gli inquirenti quella dell’allontanamento volontario resta l’ipotesi più probabile.