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A singolar tenzone: Sampdoria-Parma

03 marzo 2013, 17:52

A singolar tenzone: Sampdoria-Parma

a cura di Pietro Razzini

Coda – Icardi Donadoni affida le chiavi della difesa all’ex Udinese: in zona centrale, al posto di Paletta costretto alla panchina da un risentimento muscolare, Coda si trova ad affrontare una delle più luminose sorprese della serie A 2012/13: Icardi, promesso sposo nerazzurro secondo gli esperti di mercato, è un brutto cliente perché unisce fisico e potenza, velocità e tecnica. Il calciatore crociato resiste in campo un tempo: una caviglia gonfia lo costringe a lasciare il campo dopo i primi 45’. La sfortuna sembra perseguitare l’atleta, spesso vittima di incidenti di gioco da quando veste la maglia del Parma. Nella ripresa, con Lucarelli in posizione centrale, Icardi approfitta di un’uscita errata di Mirante per segnare il gol dell’uno a zero.

Lucarelli-Eder La velocità di Eder contro l’esperienza di Lucarelli. Un duello impari dal punto di vista fisico, reso umano dall’abilità del difensore negli anticipi e dalla sua capacità di leggere l’azione con qualche frazione di vantaggio rispetto all’avversario. Sul finire di primo tempo l’attaccante ha una buona palla gol che, però, non sfrutta: il suo tiro, strozzato, termina tra le braccia di Mirante.

Biabiany-Palombo Un recupero importante in casa blucerchiata: capitan Palombo è quel giocatore capace di dare equilibrio e sicurezza alla difesa della Sampdoria. In un primo tempo in cui Biabiany risulta tra i migliori in campo per il Parma, Palombo è costretto alle maniere forti, lui che nasce centrocampista di costruzione e si è reinventato difensore in questo campionato. Un cartellino giallo (che, forse, poteva essere anche rosso) per un fallo sulla freccia nera crociata, lanciata verso la porta difesa da Romero: giornata di duro lavoro contro un Biabiany mandato in campo da Donadoni nell’inedito ruolo di punta.

Amauri–Gastaldello Entra in campo a metà ripresa e fa sentire subito il suo peso specifico: Amauri, lasciato in panchina da Donadoni, mette pressione su Palombo che colpisce il palo della propria porta. I difensori del Parma durante l’arco della partita avevano scelto di lanciare lungo il pallone per la testa degli attaccanti. Nella seconda parte della ripresa hanno limitato questa pratica. Decisione discutibile, vista la presenza di un calciatore come Amauri, abile come pochi sulle palle alte.