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Parma

Municipale: dieci in corsa per il posto di comandante

03 marzo 2013, 22:22

Municipale: dieci in corsa per il posto di comandante

Le selezioni per il nuovo comandante della Polizia municipale vanno avanti, tanto che rispetto ai 20 candidati ancora in corsa pochi giorni fa, ora il numero degli aspiranti è stato dimezzato. Giovedì si sono svolti i colloqui riservati alle 20 persone selezionate dall’apposita Commissione costituita per valutare gli oltre 50 curricula presentati per l’incarico di comandante, e al termine di quella «scrematura», ecco l’elenco dei candidati rimasti: Vincenzo Aiello, Maria Gabriella De Mitri, Pietro Di Troia, Giulia Fava, Ernesto Grippo, Paola Loiacono, Angela Moccia, Alessandro Scarpellini, Vincenzo Strippoli e Patrizia Verrusio. Questi dieci nominativi saranno sottoposti ad un’ulteriore verifica per valutare la loro idoneità - questa volta non tanto da un punto di vista dei titoli, quanto più sotto un profilo attitudinale - ad assumere la guida della Municipale, attraverso un colloquio con uno psicologo del lavoro.
 L’appuntamento è stato fissato per i prossimi giorni, e in quell'occasione sarà presente anche il sindaco, Federico Pizzarotti, il quale sarà poi chiamato a scegliere il nome del futuro comandante (con ogni probabilità la decisione sarà presa prima della fine di marzo) e ad assegnargli l’incarico. La durata del contratto di lavoro non potrà superare il mandato del sindaco, anche se va ricordato che l’assunzione sarà soggetta ad un periodo di prova di sei mesi.
Stando alle indiscrezioni, i nomi che circolano con più insistenza sono quelli della Verrusio, già vicecomandante della Municipale di Firenze, della Fava, commissario della Polizia municipale di Parma, e della De Mitri, ex comandante della Municipale di Mirandola. La ricerca di un nuovo comandante si è resa necessaria dopo la mancata conferma dell’ex comandante, Alessandro Cimino, al termine dei sei mesi di prova. Cimino - già vicecomandante della Municipale di Spinea, in provincia di Venezia - aveva vinto il concorso indetto durante la gestione commissariale del Comune sotto la guida di Mario Ciclosi. Il 16 maggio aveva assunto l’incarico in seguito alle dimissioni di Giovanni Maria Jacobazzi, ma il 12 novembre l’amministrazione gli aveva comunicato che il suo periodo di prova non sarebbe stato confermato. Per questo motivo Cimino aveva fatto causa al Comune ritenendo ingiusto il suo «licenziamento».
 

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