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Parma

Pizzarotti da Lucia Annunziata: " Inceneritore, la battaglia continua. E alle prossime politiche, Cinque stelle potrebbe andare al 50%"

03 marzo 2013, 15:54

Pizzarotti da Lucia Annunziata:

Il sindaco di Parma "in 1/2 ora": Federico Pizzarotti ospite di Lucia Annunziata, nel programma della domenica pomeriggio su Rai 3, in collegamento dal Municipio.

Una intervista introdotta dal video di Piazza San Giovanni a Roma: "Una esperienza immensa - dice PIzzarotti - e per noi il culmine e insieme un bivio".

Parma città simbolo del governare a Cinque Stelle, dice l'Annunziata: "Infatti  - risponde il sindaco - abbiamo subìto una forte pressione mediatica nazionale, soprattutto nell'ultima campagna elettorale. Eravamo un simbolo da attaccare ed abbattere" .

- Siete passati dal 19 al 28%: evidentemente non avrete fatto errori a sufficienza...Però la battaglia dell'inceneritore l'avete persa.

In realtà l'inceneritore era uno dei cavalli di battaglia: il nostro programma ha tanti punti. Per noi l'incenerimento è una delle cose più sbagliate che si possano fare in tema di rifiuti: chiamarlo termovalorizzatore è come usare il termine escort per altri servizi.

La battaglia si intraprende perchè è giusto sostenerla. L'apertura, dal nostro punto di vista per verificare che tutto sia stato fatto a norma e sia fatto nel modo giusto per la dfferenziata spinta, ad esempio, va al di là dell'apertura. L'iter era iniziato nel 2005, c'era stata la richiesta di un referendum, la costruzione era già al 60%: quando siamo arrivati la nostra lotta era già difficile, ma non per questo ci siamo tirati indietro. E tante porte ci sono state chiuse in faccia: noi siamo sul fronte, ma portiamo avanti una battaglia culturale, tanto più nella Food Valley. Per questo non ci fermeremo.

- Il vostro non è un programma di sinistra rivoluzionaria. Avete fatto delle misure montiane?

No, montiane direi proprio di no. Se potessi tassare chi tiene gli appartamenti sfitti io inciderei: chi più ha avuto, pur con tutti i meriti, più deve restituire. Le misure sono di destra o di sinistra? Secondo me il tema è di buon senso: ci sono idee buone a destra e a sinistra, e lo stesso sarà per le leggi in Parlamento.

- Che cosa accadrà con i Grillini  in Parlamento ?

Questo lo decideranno i nostri parlamentari. Sicuramente ci dovrà essere un accordo. Ma non si potrà dire che se non si trova è colpa nostra. Le differenze nel Pd? Le vedo anche nei consigli comunali. Una cosa sicuramente da fare riguarda i troppi soldi alla politica. E un altro punto fondamentale per il nuovo governo deve essere il cambio del patto di stabilità.

- Meglio Renzi che Bersani ?

Sicuramente come sindaco parlo con il primo. Se lei mi parla di politica nazionale, non è questo il mio mestiere.

- Che rapporto ha con Grillo ? E a livello locale collaborate con il Pd ?

Con Grillo non ci sentiamo molto: magari qualche sms  iniziative comuni. Anche quando abbiamo nominato gli assessori, abbiamo selezionato membro per membro, e gli assessori non lo conoscevano e lo hanno incontrato poi a Parma. Quanto al Pd, purtroppo quando si va al voto prevale la linea del partito nazionale. E credo che questo sia sbagliato. Noi nei consigli comunali o regionali facciamo diversamente.

- E che rapporto avrà Grillo con i parlamentari Cinque Stelle ?

I parlamentari avranno la massima autonomia. Non so se andrà alle consultazioni, ma è lui il riferimento e quello che ha presentato la lista.  Una previsione sul governo ? Penso che Pd e Pdl troveranno una soluzione: una volta partiti, vedremo se le proposte saranno poi così concrete rispetto alla campagna elettorale, ad esempio sul taglio di numero e stipendio dei parlamentari.

Infine, nella domanda sul rischio di cambio di casacca dei parlamentari, PIzzarotti fa un accenno anche a consiglieri regionali che hanno cercato la rielezione (riferimento a Favia?).  Poi chiude con una previsione: se destra e sinistra non saranno concrete, alle prossime elezioni prendiamo il 50%.