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Parma

A scuola con Giò

04 marzo 2013, 23:05

La Polisportiva Gioco Parma è un’associazione di volontariato gestita da disabili che da 25 anni organizza attività sportive per persone con handicap. In questo articolo, Antonio Franceschetti della Polisportiva Gioco racconta l'esperienza di una giornata con gli alunni della scuola Puccini.

Una giornata intera per smaltire l’emozione di un incontro speciale. Lui, un padre di famiglia, da pochi mesi costretto in carrozzina per una pessima conseguenza di un banale intervento. Lei, una ragazzina, tanto bella quanto difficile e imprevedibile nei rapporti sociali, spaventata e riottosa al primo approccio, isolata dai compagni, rannicchiata vicino alla maestra. Il luogo, una palestra di scuola elementare, dove gli alunni guidati da lui sperimentano gioiosamente la difficoltà, l’emozione e la soddisfazione della hand bike. A poco a poco le semplici parole di lui creano il disgelo, nasce la fiducia. Lui si siede per terra e la ragazzina finalmente accetta di sedersi sulla strana bicicletta e comincia a pedalare con le braccia. Lui risale in carrozzina, si affianca, la incoraggia, la corregge nelle curve. I compagni guardano ammirati, l’applauso corale inneggia alla frenata conclusiva. La foto immortala l’evento. Ma non finisce qui. Anche il fotografo è gratificato da un «cinque» vigoroso della ragazzina. E l’epilogo è fantastico: la scolaresca esce dalla palestra, la ragazzina rientra di corsa, abbraccia lui e gli stampa un bacione sulla guancia.
Io che ho passato 45 anni in cattedra nelle scuole mi faccio piccolo piccolo, devo imparare. Oggi il maestro è lui, Luca: dalla cattedra della sua sedia a rotelle non ha dispensato nozioni, è entrato nel cuore dei ragazzi, ne ha fatto uscire i timori e i pregiudizi sulla disabilità, li ha conquistati, tutti, anche la bambina che con una mano offesa non poteva pedalare e lui se l’è presa sulle ginocchia e ha pedalato per lei sulla bicicletta. D’ora in poi questi bambini sapranno vedere la persona disabile al di là dell’imbarazzante carrozzina, hanno scoperto i prodigi che la mente e il cuore possono produrre quando c’è voglia di vivere, amicizia, solidarietà, hanno visto e sperimentato che la diversità è ricchezza.
Questo è il senso del progetto «Giò torna a scuola» in atto da tre anni alla Polisportiva Gioco Parma. Ne vedremo i frutti forse fra vent’anni, quando questi ragazzi saranno uomini capaci di guardare il mondo con responsabilità. Il libro di Giò e uno splendido dvd, carrozzine da basket, handbike: ecco gli strumenti per catturare l’interesse degli alunni della scuola dell’obbligo. Provano, si divertono, domandano. Più che le risposte contano le testimonianze, che sono state tante in tre anni. Marco e i ragazzi della squadra di basket in carrozzina, Beppe campione di tiro a segno, Flavio responsabile del settore handbike e organizzatore della Handbike Marathon Mondo Piccolo che si ripeterà il prossimo 19 maggio, Luca ultimo arrivato e già così attivo: hanno lasciato il segno. Cifre impressionanti. Coinvolte 20 scuole di città e provincia, 250 classi tra elementari e medie, regalati 6500 libri e dvd ad alunni e insegnanti. E il seme si moltiplica, perché attraverso i figli sono coinvolte le famiglie.
Tra le tante scuole ci fa piacere nominare l’Istituto comprensivo Puccini, con le due elementari Bottego e Pezzani e la scuola media Puccini. I docenti hanno capito le potenzialità del progetto e lo hanno inserito stabilmente nel Pof; un rappresentante della Polisportiva Gioco partecipa al Gruppo di lavoro, portando l’esperienza accanto a quella dei genitori, delle insegnanti di appoggio e del personale qualificato dell’Ausl. Ogni anno il progetto si concretizza con strumenti sempre più efficaci e risultati tangibili. A noi della Polisportiva arrivano i pensierini e i disegni degli alunni, dove dominano i colori vivaci e il sole: questo ci basta come paga e come fuoco che tiene accese le nostre speranze di vedere un mondo migliore.

Testimonianze e foto sulla Gazzetta di Parma in edicola