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Parma

Alessandro: "Il lavoro? Vado a cercarlo in Germania"

04 marzo 2013, 08:02

Alessandro:

Giulia Viviani

«Ho mandato il curriculum a un centinaio di aziende, non mi ha risposto praticamente nessuno». Alessandro Giordani, ventiduenne
parmigiano diplomato al «Bocchialini» ad aprile partirà per la Germania, con un biglietto di sola andata, per cercare la sua strada e soprattutto un lavoro. L’idea gli era già venuta anni fa quando con la propria classe aveva partecipato ad un progetto di scambio fra scuole europee (...)

Tornato a Parma, Alessandro ha continuato nella ricerca di un impiego ma niente si è mosso: «Sono molto affezionato alla alla mia città, alla famiglia, agli amici e lascio l’Italia con l’idea di tornare. Ma ora mi sembra di non poter fare altro: frequenterò un altro corso di quattro mesi per imparare veramente bene la lingua ma già dopo il terzo mese inizierò a cercare un impiego e un appartamento per restare. Ci sono molti italiani che hanno attività in Germania, comincerò da lì, con molta umiltà e tanta voglia di imparare un mestiere»...............................Articolo completo sulla Gazzetta di Parma, con anche l'intervista alla madre, che aveva inviato al sito questa mail:

Il mio "bimbo" grande il mese prossimo riparte per la Germania (esperienza passata di pochi mesi lo scorso anno). Studierà un po' meglio la lingua proseguendo gli step in Istituto e nel frattempo cercherà qualcosa da fare...(speriamo) queste le sue parole: "Non voglio partire e lasciare l'Italia (Parma soprattutto) voi e miei amici, sono orgoglioso di essere italiano. Mi sembra una fuga dal mio Paese in difficoltà, non so quanto starò via ma il mio pensiero è di tornare assolutamente e non passare la mia vita lontano da qui" Vai via bimbo mio..e veloce!!! Porta sempre la nostra bandiera con orgoglio, ma ti senti in debito con il nostro Paese? Al momento sei un numero, forse non sa nemmeno che esisti...scappa lontano. Perchè dalle tue parole traspare un senso lieve nel sentirsi "vigliacchi"?? Al contrario..dimostra di essere un giovane che non ha paura di abbandonare la gonna comoda della mamma e le braccia del papà, farsi bastare giusto quelle due lire ancora di "paghetta" in cambio di lavoretti e sentirsi non utile a nulla. Ti sosterremo nei primi tempi come giusto che sia (e finchè si potrà...) poi dovrai camminare con le tue gambe, ti troverai in difficoltà e imparerai lontano da casa a ...diventare grande. Noi siamo sempre qui...ti aspetteremo a Natale per i tuoi anolini da te tanto amati. In bocca al lupo e buon viaggio p.s. devo ammettere che mi sta scendendo una lacrima...non so ancora se di malinconia o di felictà e speranza...o tutte e due :-)