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Provincia-Emilia

Lesignano: "Torrente Parma, più risorse per la sicurezza idrogeologica"

04 marzo 2013, 22:45

Lesignano:

Claudia Patrizi

Una sala consiliare insolitamente affollata a Lesignano, segno che l’argomento trattato nella seduta straordinaria del Consiglio era di grande interesse per i cittadini: all’ordine del giorno era la discussione sulla situazione idrogeologica del territorio. Erano stati i consiglieri di minoranza a richiedere un consiglio monotematico al riguardo, ponendo particolare enfasi sulla situazione dell’asta fluviale del torrente Parma e sugli eventuali lavori previsti nel tratto di pertinenza del comune di Lesignano.
«Tra le principali criticità da segnalare – ha dichiarato Elena Bocchi di Per Lesignano civica – oltre al mancato rispetto del deflusso minimo vitale nei mesi estivi, è stata documentata la presenza di discariche abusive diffuse in area golenale, la presenza di scarichi inquinanti, l’occupazione delle golene con aree agricole, manufatti e ostacoli artificiali, ma soprattutto il prelievo di ghiaia degli ultimi decenni».
Quest’ultimo fattore, secondo i consiglieri della lista civica, avrebbe reso necessari gli interventi di messa in sicurezza dell’abitato di Case Sorgenti, dove il greto si è trovato ad un livello inferiore rispetto al basamento delle opere di difesa spondale, provocando allagamenti durante le piene dello scorso novembre. «Le operazioni di escavazione effettuate nel greto del torrente Parma – ha risposto Gianfranco Larini, responsabile del Servizio tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po – non hanno mai superato i 20 mila metri cubi  e sono sempre state operazioni mirate a risolvere problemi locali. Escavazioni di questa portata non possono aver modificato gli equilibri e la morfologia del corso d’acqua. Quella zona è un alveo naturale, l’acqua vi arriverà sempre e per tutelare le opere dell’uomo che nel frattempo sono sorte, dovremo costruire delle adeguate difese».
L’intervento effettuato in località Case Sorgenti è servito alla messa in sicurezza nell’immediato dell’area ma non è stato risolutivo: a questo proposito, ed in merito anche alla situazione di criticità riscontrata nella Bassa di Lesignano, sono stati gli interventi dei consiglieri di minoranza Manzini e Comelli, che hanno chiesto se e come il Servizio tecnico interverrà per risolvere queste situazioni. «Abbiamo chiesto un finanziamento di 200 mila euro – ha risposto Larini – per interventi da eseguire nel tratto del torrente Parma di nostra competenza, cioè quello a monte del ponte di Panocchia. Se questi soldi arriveranno, valuteremo anche insieme a voi quali sono le priorità. Per il momento le nostre risorse bastano a mala pena a risolvere le situazioni di emergenza anche se dallo scorso anno abbiamo reintrodotto i piani di triennali per la prevenzione del rischio idraulico».