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Arte-Cultura

Nude alla meta: tutte le signore del Mercante

04 marzo 2013, 20:04

Elisa Starace Pietroni
Anche ieri notevole l’affluenza di visitatori a «Mercanteinfiera» edizione primaverile della grande mostra di modernariato in programma alle Fiere di Parma sino al prossimo 10 marzo. 
Una rassegna la cui peculiarità è rappresentata dalle interessanti proposte, spesso di alto e altissimo livello, che gli oltre mille espositori hanno portato negli stand: da sempre in un crescendo esponenziale, ma quest’anno in modo particolare.
A fare da elitaria cornice alla manifestazione due interessanti mostre collaterali: la prima “Arte Fuori Regime-Novecentoanudo” a cura di Guido Cribiori, conduce il visitatore in un suggestivo e coinvolgente excursus nelle spesso sottovalutate espressioni artistiche del famigerato Ventennio a volte condizionate da diktat e limitazioni insormontabili, allora  regole correnti di un regime miope e limitante.
Ma, come afferma il curatore della mostra  «il nudo è la tematica più estemporanea che un artista possa affrontare. Non vi è nulla che riporti al presente dell’opera, se non la personalità dell’autore».
Ed è ben vero. Il visitatore di questa mostra viene affascinato dalla dolcezza di tenui pennellate che danno immagine a morbide anatomie, dalla rotonda perfezione dei bronzi che riportano a donne di un’epoca in cui venivano apprezzate le dolci curve femminili e poco le asperità scheletriche che si cantano oggi.
Non c’è nulla di «malandrino» nelle immagini. Solo una tenerezza e, quasi, un nostalgico ritrovare i profili di signore a noi lontane. Un appuntamento, quasi di rigore, specie per le donne che amano l’arte: per festeggiare l’8 marzo, nel segno delle riscoperte culturali.  In esposizione opere di Achille Funi, Giorgio De Chirico, Anselmo Bucci, Carlo Prada, Cesare Monti, Paola Consolo, Bernardino Palazzi, Carmelo Cappello, e altri.
L’altra prestigiosa mostra collaterale, è organizzata da Fiere di Parma assieme a «Mia-Milan Image Art Fair» ed è dedicata alla fotografia e al video (anteprima della kermesse milanese in programma dal 12 marzo). E’ parte della collezione di Fabio Castelli (ideatore di Mia Fair)  con un contributo della collezione Segnatempo di Eberhard&Co.
Si tratta di un percorso storico «in pillole» della storia della fotografia in un abbinamento inedito con la storia dell’orologeria illustrata con una preziosa collezione della grande casa svizzera.
In mostra  orologi da tasca del XIX e XX secolo, i primi cronografi e i modelli attuali sino alle novità più recenti con l’iconico modello «Chrono 4»: un appuntamento da non lasciarsi sfuggire per tutti gli appassionati del settore.  E sono tanti gli appuntamenti da «sfruttare» a questa edizione primaverile di Mercanteinfiera: pezzi di modernariato, di antiquariato, splendidi gioielli dal sapore del tempo che fu, curiosità che vengono da Paesi e da epoche lontane ma sempre affascinanti: da perderci una giornata intera... e anche di più.  

 

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