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Spettacoli

Questa sera il Nabucco - Palumbo: "Logica e tradizione"

04 marzo 2013, 11:03

Questa sera il Nabucco - Palumbo:

Elena Formica

Logica e tradizione», ovvero il teatro d’opera secondo Renato Palumbo, che stasera dirigerà Nabucco al Regio. Elementare (ma ne siamo sicuri?) Watson: come dire «uno più uno fa due». Sta di fatto che molta gente – troppa - sbaglia a fare i conti. In tutti i sensi, basta vedere come va il mondo. E l’Italia! Idem nell’opera. Uno più uno non fa più due. Ma che succede, Maestro Palumbo? Come risposta arriva un’altra domanda. «A chi la dobbiamo chiedere, la tradizione, se non alle persone di esperienza?», replica matematico il direttore, che non ha settant’anni ma venti di meno, e da trenta dirige in giro per il mondo. Diciannovenne debuttava già sul podio d’un Trovatore e poi tanta gavetta. Persino a Istanbul, a Città del Capo.

Talento a iosa, nessuna scorciatoia «mass-mediatica». Bambolotto con bacchetta al posto del ciuccio? Mai. Palumbo è quel che è (uno dei direttori più contesi dai teatri d’opera internazionali) perché ha carisma. E perché ha esperienza. Questo è il punto. A Parma, nel 2006, aveva diretto un Trovatore memorabile. Poi, qui, non s’è più visto. «Mi è mancata molto questa città – confessa - e forse ho anche cercato di non farmela mancare affatto, senza riuscirvi. Dirigo in tante città del mondo, alcune splendide, ma le vivo asetticamente: sono luoghi di lavoro. Parma, però, ha un fascino particolare; l’atmosfera «verdiana» non è soltanto suggestione, bensì qualcosa di vero, di tangibile. Guardate dove sorge il Teatro Regio: nel cuore della città. Chissà, forse dovevo nascere qui».
 

(...) «Nabucco? E’ come l’esplosione di una supernova – spiega il Maestro - Avrei voluto essere alla “prima” del 1842, alla Scala, per vivere lo scandalo di questa partitura, per condividere con il pubblico, abituato al belcanto e alle sortite solistiche, l’emozione dirompente di questa Sinfonia e subito dopo il dispiegarsi del Coro. Sapori forti, fortissimi. Ieri come oggi».............Articolo completo sulla gazzetta di Parma in edicola