Sei in Archivio

Parma

Errore burocratico con beffa: imprenditore perde 6.000 euro

05 marzo 2013, 16:04

Il Movimento nuovi consumatori presenterà una richiesta di risarcimento danni all’Inps e alla Provincia per la mancata concessione di incentivi regionali destinati a favorire la stabilizzazione dei posti di lavoro. A sollevare il caso è stato il titolare di un’impresa con cinque dipendenti, attiva in città dal 1958 nel campo dei servizi alle aziende, intenzionato a trasformare il contratto di una lavoratrice da tempo determinato a indeterminato grazie ai contributi messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna.
Per poter accedere al finanziamento, che nel suo caso sarebbe stato di seimila euro, il titolare aveva presentato una serie di documenti fra cui il Durc, il documento unico di regolarità contributiva. Ma il 21 febbraio una mail della Provincia, delegata dalla Regione al disbrigo delle pratiche burocratiche, ha bloccato l’intera operazione.
«La mail, inviata non al titolare, ma a una dipendente sulla sua posta aziendale – specifica Filippo Greci, presidente nazionale del Movimento nuovi consumatori – spiegava che la domanda per ottenere gli incentivi risultava inammissibile in quanto l’azienda non aveva presentato un Durc regolare».
Spaventate per la propria posizione contributiva, le dipendenti dell’azienda si sono subito rivolte a un consulente del lavoro – prima di avvertire il titolare – il quale però aveva assicurato che il Durc era in regola.
 «Una volta messo al corrente anche il datore di lavoro – aggiunge Greci – questi ha subito chiesto spiegazioni all’Inps, senza però ottenere alcuna risposta. A dimostrazione che l’azienda è solida, il datore ci ha mostrato una fideiussione di 51.645 euro che gli è stata concessa da una banca cittadina il 25 febbraio. Purtroppo si parla tanto di trasparenza ed efficienza nella pubblica amministrazione, ma in questo caso siamo di fronte al contrario».
Per questo motivo, il legale del Movimento, Pietro Maestri, annuncia: «Presenteremo una richiesta di risarcimento danni perché il beneficiario dell’incentivo è stato privato di un suo diritto in modo illegittimo e ingiusto».P.Dall.