Sei in Archivio

Provincia-Emilia

I sindaci della Bassa compatti: "Siamo contrari alle trivellazioni"

05 marzo 2013, 21:02

“La nostra è una posizione di contrarietà, non pregiudiziale o di opportunità. Ma data da elementi di contesto”. Lo hanno affermato i sindaci dell’Unione Bassa Reggiana nel corso del dibattito pubblico che si è svolto lunedì sera nella Sala dei Falegnami di Palazzo Bentivoglio, a Gualtieri. Il tema della serata verteva sul progetto di trivellazione che potrebbe interessare la cosiddetta “Area Sorbolo”, che interessa dieci Comuni reggiani (Poviglio, Gualtieri, Castelnovo Sotto, Novellara, Brescello, Guastalla, Boretto, Cadelbosco Sopra, Gattatico e Bagnolo) e cinque parmensi.
L’incontro – organizzato dalla Provincia, dall’Unione dei Comuni Bassa Reggiana, dall’Unione dei Comuni Terre di Mezzo e dal coordinamento “No Triv” – si è aperto con il saluto del sindaco di Gualtieri Massimiliano Maestri, poi il sindaco di Poviglio Giammaria Manghi ha presentato i relatori e fatto il punto sulla posizione dell’Unione. “La nostra zona – ha spiegato – com’è noto è stata interessata da movimenti tellurici significativi e vista la situazione il 19 febbraio noi sindaci abbiamo inviato una lettera agli assessori regionali alle Attività produttive e alle Politiche per la salute per fissare un incontro in cui andare a fare presenti le nostre ragioni di contrarietà. Rispetto ad altre zone della provincia il nostro iter è in una fase più arretrata ma abbiamo intenzione di presentare un ordine del giorno nei nostri consigli comunali per rafforzare la nostra posizione”.
A seguire sono poi intervenuti il docente di biologia all’università di Padova Gianni Tamino, che ha fatto il punto sullo stato delle energie in Italia, mentre il geologo Olinto Bonori ha mostrato dei grafici relativi alla fragilità della crosta terrestre nella nostra zona. Le posizioni di entrambi gli esperti hanno evidenziato contrarietà rispetto a eventuali attività estrattive mentre Federica Manenti, responsabile della Protezione civile della Provincia (che ha sostituito l’ingegnere dell’Ingv Romano Camassi, assente a causa dell’influenza, e del quale ha riportato l’intervento)  ha infine sostenuto che queste operazioni non potrebbero essere causa di forte sismicità. La serata – prima degli interventi del pubblico – si è conclusa con l’intervento dell’assessore provinciale all’Ambiente Mirko Tutino. “Sul nostro territorio  - ha affermato – già da tempo si è iniziato a ragionare in ottica diversa dal passato, come dimostra il Piano energetico provinciale e il Piano d’ambito in materia di rifiuti. Lo stesso territorio non vuole dare il via a queste procedure, e faremo in modo di portare la comunità locale al centro di questo processo decisionale. Ma le decisioni non spettano a noi, noi possiamo al massimo adoperarci per fare invertire la rotta. Per questo abbiamo coinvolto la Regione e porteremo un apposito ordine del giorno anche in Provincia”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA