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Parma

Tanzi: il sostituto pg dà l'assenso ai domiciliari ma in ospedale

05 marzo 2013, 11:28

Tanzi: il sostituto pg dà l'assenso ai domiciliari ma in ospedale

Federico Del Prete
BOLOGNA– Calisto Tanzi ci riprova. L’ex patron della Parmalat è tornato a chiedere al Tribunale di Sorveglianza di Bologna di poter scontare agli arresti domiciliari la pena che gli rimane per il processo milanese. E anche in questa occasione, dopo i numerosi rifiuti delle scorse domande, si è presentato in aula nonostante le precarie condizioni fisiche: Tanzi, 75 anni, è arrivato da Parma poco dopo le 10 in ambulanza, pallido e magrissimo («Pesa 44 chili», ha rivelato uno dei suoi legali) ma senza sondino e sulle proprie gambe anche se per camminare ha avuto bisogno di essere sorretto e aiutato.
La decisione del Tribunale, affidata al presidente Francesco Maisto e al giudice relatore Nadia Buttelli, è attesa a breve, nei prossimi giorni. L’auspicio espresso all’uscita dell’udienza, durata circa una quarantina di minuti, dai legali di Tanzi, avvocati Franco Magnani e Mariano Rossetti, è stato che «il Tribunale sia sensibile alla situazione di salute e inabilità di una persona che soffre di un grandissimo disagio fisico e psichico».
In particolare Magnani ha spiegato che «abbiamo presentato più di una relazione medica, Tanzi ha tante di quelle patologie...», aggiungendo che tra i motivi a supporto della richiesta, ci sono «salute, età, ma anche gli atteggiamenti collaborativi» dimostrati dal suo assistito.  Da rinnovare c'è anche il ricovero nell’ospedale del carcere che scade in questi giorni. La richiesta riguarda la pena inflitta a Milano di otto anni e un mese per aggiotaggio, della quale, in conseguenza anche dell’indulto, Tanzi deve scontare ancora poco più di tre anni. L’ex patron Parmalat è stato anche condannato in appello per il crac del gruppo a 17 anni e 10 mesi.(La foto è d'archivio)

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