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Provincia-Emilia

Unioni, un vero rebus

05 marzo 2013, 16:13

Unioni, un vero rebus

Ilaria Moretti
Per ora è un rebus, ma non è un gioco. Perché se è vero che il riordino territoriale anche in provincia di Parma prende forma, è altrettanto evidente che, almeno in montagna, non è una forma chiara e definita.
Sono molti i Comuni che hanno deliberato, chiamati ad esprimersi dalla legge regionale dello scorso 21 dicembre per individuare gli ambiti territoriali ottimali con lo scopo di gestire in forma associata le loro funzioni fondamentali.
Ma nelle Terre alte le proposte sono tante e variegate, anche se non mancano le convergenze. C’è chi propone ambiti allargati a sedici comuni, che si estendano dal crinale alla fondovalle, chi invece preferisce «alleanze» ristrette e limitate ai territori più vicini e affini. E ancora chi, come Berceto, preferisce «ballare da solo».
Ma sul piatto c’è anche un’altra questione: la nascita delle unioni. La legge nazionale prevede  che i servizi possano essere condivisi sia in forma di convenzioni che di unioni, ma quella regionale lascia intendere una netta preferenza per le seconde (che prevedono un legame più stretto), a cui vincola la corresponsione degli incentivi. .....L'articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola

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