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Provincia-Emilia

Valmozzola, donata al museo la bandiera del "Griffith"

05 marzo 2013, 22:30

Valentino Straser
Il museo della Resistenza di Valmozzola si arricchisce di un nuovo cimelio: la bandiera del distaccamento «Griffith» donata da Dante Mingardi, conosciuto come partigiano con il nome di «Boccaccio».
I ricercatori del museo hanno proseguito le ricerche anche nei mesi invernali e il loro lavoro capillare ha consentito di acquisire vari pezzi interessanti che verranno esposti in occasione della riapertura annuale che avverrà ufficialmente nella giornata di sabato 16 marzo.
Questa apertura avverrà in concomitanza con la manifestazione in ricordo dei caduti partigiani che in località stazione vennero fucilati per rappresaglia, quella mattina del 12 marzo 1944.
«Grande è stata la sorpresa e la gioia che ha invaso tutti i ricercatori quando “Boccaccio” è venuto la prima volta a visitarci - spiega Maurizio Carra, curatore del Museo - e in quella occasione ci ha mostrato il prezioso vessillo che porta le stellette che ricordano i caduti partigiani di questo distaccamento decorati di medaglia al merito. Il distacco dalla sua bandiera è stato per “Boccaccio” non privo di emozione. Il bacio che egli le ha dato prima di consegnarcela era pieno di tutti quei sentimenti e quei ricordi che possono trovare ospitalità nel cuore di un uomo sensibile. Il distacco e l’emozione - aggiunge Carra - erano visibili negli occhi di questo partigiano che militò per tanti mesi in quel distaccamento che portava il nome di uno dei primi antifascisti parmensi e che si formò già nei primi mesi del 1944 sui monti della media Valparma, sul Monte Montagnana».
Questo gruppo effettuò diversi trasferimenti e quando era accampato a Casa dei Magnani, sulla cima del monte, divenne oggetto di un pesante attacco dei nazifascisti che causò forti perdite e la cattura di tutti i sopravvissuti. Dopo questo episodio il distaccamento si sciolse e venne in seguito ricomposto nella Valceno dove operava da diversi mesi la 12ª Brigata Garibaldi. Mingardi ebbe in quei mesi in Valceno come amico e compagno di lotta l’indimenticabile Gian Paolo Larini (il partigiano Gian Paolo) a cui è intitolato il museo di Mormorola. La bandiera che «Boccaccio» ha donato dimostra quanto attaccamento egli conserva ancora nel suo animo verso tutti quegli amici di Collecchio, di Fornovo e di Parma le cui testimonianze sono esposte nel museo e che con lui condivisero tanti giorni tragici ed entusiasmanti.
La storia partigiana di Dante Mingardi subì una svolta dopo il rastrellamento del luglio 1944 e, appena le acque si calmarono, ritornò subito nelle formazioni in montagna, questa volta, però, nella zona Est-Cisa dove si era ricostituito un distaccamento che portava ancora l’eroico nome di Griffith, inquadrato nella 47ª Brigata Garibaldi. «Boccaccio» rimase in quella zona partigiana fino alla fine del conflitto militando anche nel distaccamento «Cavestro», per poi ritornare nel «Griffith».
Con tanto amore e tanto orgoglio il partigiano Dante Mingardi ha conservato la sua bandiera. La donazione arricchisce notevolmente la raccolta del materiale lì esposto e rappresenta degnamente lo spirito di quei tanti giovani che fuggirono sui monti per combattere il nazifascismo.