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Parma

Buzzi: "Una serra non risolve i problemi. Da Pizzarotti vuoto d'iniziative"

06 marzo 2013, 16:04

Buzzi:

COMUNICATO

«Non certo con spirito polemico, ma per completezza di informazione, vorrei integrare alcune affermazioni e iniziative del nostro sindaco annunciate sulla stampa. Innanzituto l'installazione di una serra nell'ufficio del primo cittadino quale vivaio di piantine che dovrebbero simboleggiare la decrescita felice alla quale si ispirano i 5Stelle. Al d là del comprensibile aspetto simbolico, la georgica iniziativa vuole proporre un diverso utilizzo delle risorse con meno consumi ed un rispettoso riavvicinamento alla terra. Benissimo, concetti condivisibili, ma assolutamente minimalisti se consideriamo il vuoto d’iniziative nei confronti di un contesto economico che, a mio avviso, richiederebbe ben altra proattività da parte di una amministrazione comunale». Cosi Paolo Buzzi, capogruppo PdL in consiglio comunale.
«Abbiamo interi comparti tradizionalmente portanti della nostra economia – continua Buzzi - come quello dei salumi di eccellenza, quello del Parmigiano Reggiano, della trasformazione del pomodoro, del turismo culturale e congressuale che sono completamente ignorati dalla nostra amministrazione comunale, la quale pensa di risolvere i problemi economici e della disoccupazione del nostro territorio attraverso gli “orti sinergici” più o meno sociali».
«Uno degli eventi internazionali – prosegue Buzzi - che potrebbero rappresentare un'occasione unica per il nostro sistema produttivo, l'EXPO 2015 di Milano, vede il nostro Comune, che qualcosa da dire in fatto di alimentazione credo l'abbia, completamente latitante sui tavoli di programmazione che oggi, non domani, pongono le basi per la partecipazione a quell'evento. Il nostro sindaco tenta di accomunare il concetto della decrescita felice con il rifacimento di una scuola, la Racagni, peraltro non decisa da lui ma dal Commissario, assumendosene il merito quando questo intervento è possibile solo grazie ad 8 milioni di euro attinti dai fondi ex metro che si è trovato su un piatto d'argento. Dimenticando che il Comune di Parma ha da sempre investito milioni di euro per ogni esercizio in strutture scolastiche nuove e ristrutturate, tanto da inserire da diversi anni il nostro sistema educativo e di edilizia scolastica ai primi posti a livello nazionale».
«Poi, abbiamo la grande novità del bar del Regio che d'estate dovrebbero essere un presidio per la zona critica di Piazzale della Pace. A parte che anche in passato in quell'area sono state realizzate decine di iniziative all'aperto di carattere culturale, musicale, ludico, gazebi e bar con l'intento di preservarla da altre illecite attività, mi chiedo se questo è tutto quello che la nostra amministrazione sa mettere in campo per contribuire ad un ordine pubblico e contrastare una microcrimilalità che ha raggiunto da tempo livelli intollerabili per la nostra comunità. Il problema della sicurezza per una città che oggi sembra abbandonata a se stessa rappresenta una emergenza assoluta per Parma,  ma non assistiamo ad una che una iniziativa seria da parte di chi ha soltanto deriso con la demenziale definizione di "sindaci sceriffi" quegli amministratori (di diversa composizione politica) che si erano inventati il modo di difendere con ogni mezzo possibile i propri concittadini».
«C'è infine il discorso della trasparenza attraverso la pubblicazione on-line dei rimborsi spese chiesti dagli amministratori e delle loro bollette telefoniche. Chiedo scusa ed anche se con colpevole ritardo (ma sarebbe stato sufficiente chiederlo o verificarlo con accesso agli atti) il sottoscritto comunica che in quasi otto anni come vicesindaco ha chiesto un rimborso spese totale di circa 500 euro (cinquecento euro) ed ha avuto spese per bolletta telefonica di una media di 40-50 euro a bimestre. Il modello sostenibile e la spending review non sono un’invenzione di oggi e la parsimonia non è prerogativa di un movimento politico, come l'esperienza ci insegna, ma deriva dalla correttezza e dal buon senso delle persone».