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Parma

Dalla serra del sindaco al bar del Regio: la Decrescita Felice in salsa parmigiana

06 marzo 2013, 06:57

Dalla serra del sindaco al bar del Regio: la Decrescita Felice in salsa parmigiana

Chiara Cacciani

I giorni sono quelli buoni per la semina: pomodori, erbe aromatiche, spinaci e magari le fragole. Il luogo è quello che non ti aspetti: Palazzo municipale, ufficio del sindaco. "C'è così' tanto sole e la temperatura giusta: non si poteva sprecarli. Anche questa è Decrescita Felice", spiega Federico Pizzarotti. Alle sue spalle, dietro la scrivania più prestigiosa del Municipio, c'è una piccola serra: all'interno, i vasetti che attendono le semenze. "Ormai ci siamo: e una volta spuntate le piantine, le porterò nell'orto di casa mia. E' un fazzoletto, però è una delle mie passioni".

PROVE DI ORTO "FELICE"

La conferma (della passione e della filosofia che sta dietro alla serra di tricolore fasciata) arriva dal sito ducale del Movimento della Decrescita felice: in un video – anche divertente - datato 16 ottobre 2010 il futuro sindaco di Parma, i futuri presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi e consigliere comunale Mirco Zioni (presidente di Mdf Parma) e altri attivisti sono alla prese – guanti, vanga, forcone e stivali - con il letame equino. E' il debutto della sperimentazione di un orto sinergico presso il podere Merlo, in via Burla. "Una soddisfacente giornata di m...", la ribattezzano ridendo. E la terra nel corso dei mesi darà i suoi frutti: zucchine, zucche, pomodori, cocomeri...

"DECRESCITA" IN CHIAVE PARMIGIANA

Decrescita Felice, dunque. L'ideologo è uno degli esperti chiamati subito a Parma dal Pizzarotti-neosindaco, Maurizio Pallante. Il concetto chiave è che per vivere meglio servono meno consumi e un utilizzo diverso delle risorse. Rispetto dell'ambiente, riavvicinamento alla terra, risparmio energetico e tecnologie "pulite" fanno da corollario. "La Decrescita Felice è un percorso nazionale – spiega il sindaco -, e il tema del reddito di cittadinanza di cui parla sempre Grillo la rappresenta bene: una cifra decorosa per vivere e per avere il tempo di fare altre cose".L'esempio è la spesa km 0: "Chi lavora fino a sera come fa ad avere il tempo di andare ai mercati degli agricoltori? Bisogna cambiare stili di vita".

Ma quello che era un cavallo di battaglia del programma elettorale dei 5 Stelle che applicazione ha avuto da maggio ad oggi? Facile l'esercizio d'ironia in tema di bilancio. "Eh, lì la decrescita c'è– sta al gioco Pizzarotti -, ma non ne siamo felici. Purtroppo dovevamo far fronte alla crescita infelice del passato, quando si è sprecato tantissimo. Abbiamo già impostato risparmi e razionalizzazioni, una visione diversa di certi servizi, e c'è tanta Decrescita felice nel nostro programma amministrativo. A qualcuno l'abbinamento dei due termini suona negativo, in realtà è un modo diverso di pensare le risorse".

IL DEBUTTO? SCUOLE, REGIO E PATTINAGGIO

La partenza è dalle scuole: il progetto degli orti sinergici già sperimentati da Pizzarotti e soci è partito e coinvolgerà quest'anno i primi tre plessi. E poi c'è l'affaire nuova Racagni. "Sarà una delle nostre grandi opere e darà il senso della nostra attenzione al mondo della scuola e ai bambini – annuncia il primo cittadinio -: sarà realizzata tutta in legno, in classe energetica A+, antisismica e avrà una piccola serra per i laboratori". Ma anche il bar del Regio e la pista di pattinaggio di piazzale Picelli finiscono nel capitolo Decrescita felice. "In passato la pista di pattinaggio costava decine di migliaia di euro al Comune per mantenerla: noi abbiamo fatto un bando e ora non versiamo un euro: sono tutti soldi disponibili per fare altre cose, e sono tutte attenzioni a creare un mdoello sostenibile". E il bar del Regio? "Il bando è stato creato per avere un servizio attivo tutti i giorni: questo significa più posti di lavoro, un teatro sempre aperto per i turisti, e anche sicurezza e meno degrado. D'estate i tavolini all'aperto saranno un piccolo presidio per una zona critica come piazza della Pace. E tutto a zero costi per il Regio, e anzi con un piccolo contributo che investiremo per gli spettacoli".

VOLONTARI "FELICI" IN ARRIVO

La stessa filosofia è dietro all'appello ai cittadini-volontari: persone che mettano a disoposizione il loro sapere e il loro tempo libero per il bene comune, che va dal riparare i giochi di un parco al contributo dell'ormai famoso informatico "ovviamente gratis". "In entrambi i casi hanno risposto in tantissimi, sia da Parma sia da tutta Italia. C'era gente pronta a mettersi in moto subito, ma eravamo noi a non essere ancora pronti. Bisogna attivarsi e organizzarsi bene per mettere a frutto tutte queste disponibilità. Perchè nessuno si dovrà sentire inutile". Utile e felice, piuttosto.

Per saperne di più - Movimento Decrescita Felice Parma