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Provincia-Emilia

Ladri in azione a Sant'Andrea: spariti tutti i pluviali della chiesa

06 marzo 2013, 23:41

Ladri in azione a Sant'Andrea: spariti tutti i pluviali della chiesa

Un altro «schiaffo» ai parrocchiani di Torrile arriva dai ladri che, presumibilmente nella notte tra domenica e lunedì scorsi, hanno rubato tutti i pluviali in rame della chiesa di Sant'Andrea. A scoprire il furto lunedì sera è stato don Jarek. Arrivato nella piccola pieve a ridosso dell’argine il parroco si è accorto immediatamente dell’asportazione delle grondaie e ha chiamato alcuni parrocchiani per controllare insieme l’entità del furto e sporgere denuncia ai carabinieri. Quello dell'altra notte è stato il secondo furto ai danni della chiesa della piccola frazione: nell’agosto del 2009 era stata manomessa la cassetta delle offerte e rubati tutti i soldi donati dai parrocchiani per l’acquisto di una porta blindata per la canonica. Da allora era stato deciso di aprire le porte della chiesa solo per le messe. Una limitazione che, dopo la scomparsa di don Domenico Leporati, era stata ulteriormente accentuata e la chiesa, rimasta senza un custode, oggi viene aperta la domenica o per funzioni particolari. Un bersaglio facile per ladri senza scrupoli che, in quest'occasione, potrebbero aver raggiunto la pieve con un furgone direttamente dalla strada principale della frazione, protetti dal buio e dalla distanza della chiesa dalle case. «Devono avere avuto una scala piuttosto lunga per salire fino in cima» ipotizzano i parrocchiani, offesi di fronte all’ennesimo furto ai danni di un luogo di culto. Solo sei mesi fa la chiesa di San Siro, utilizzata solitamente in estate e particolarmente amata dai torrilesi, era stata teatro di un furto che aveva preoccupato parecchio i fedeli della zona: i ladri avevano trafugato il crocifisso abbandonando la croce in mezzo al campo e trafugato alcuni oggetti legati al rito della messa. Oggetti di scarsissima importanza artistica ed economica ma con un valore devozionale difficilmente quantificabile e che ha profondamente turbato la comunità tanto che, dopo poche settimane, il vescovo di Parma Enrico Solmi aveva deciso di fare visita alla parrocchia e celebrare una messa per dare coraggio ai fedeli. C.D.C.