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Provincia-Emilia

Collecchio e l'integrazione: sempre di più gli stranieri

07 marzo 2013, 21:38

COLLECCHIO
Gian Carlo Zanacca
Gli stranieri residenti sul territorio del Comune di Collecchio continuano ad aumentare: alla fine del 2012 erano 1.421, su una popolazione di 14.338 abitanti, pari al 9,9 % della popolazione residente.
Il trend di crescita della popolazione ha visto nel perioco 2000 – 2010 un incremento della popolazione che è passata da 11.852 unità a 14.338 abitanti. Gli stranieri, nello stesso arco di tempo sono quasi triplicati: da 401 nel 2000, pari al 3,4 % della popolazione residente, agli attuali 1421.
I dati forniti dal Comune potrebbero essere soggetti a lievi oscillazioni, in quanto risultanti da una revisione anagrafica post censimento che ha prodotto pratiche di iscrizione o di cancellazione in via di definizione.
Gli stranieri residenti includono anche i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea, di questi, il gruppo più nutrito è quello dei romeni. Sono  295. I polacchi sono 24, gli spagnoli 7, i francesi 6, i belgi 5.
Gli stranieri extracomunitari più numerosi sono gli albanesi con 189, seguiti dai moldavi con 166, dai marocchini con 151, dai tunisini con 105.
Nei dieci anni trascorsi si è verificato un cambiamento nella dinamica migratoria dovuta principalmente al mutato contesto sociale ed economico.
Nel 2000 le realtà di extracomunitari più significative erano in maggior parte provenienti dall’Africa. Oggi, la comunità più numerosa è rappresentata dai cittadini provenienti dall’Albania, seguiti da Moldavia, Marocco e Tunisia.
Un tempo la forza lavoro era assorbita principalmente dall’industria metalmeccanica, dai servizi come le cooperative di facchinaggio e dell’indotto agroalimentare. Nel tempo la richiesta di manodopera si è diversificata: l’invecchiamento della popolazione ha reso sempre più necessaria la presenza di badanti, per esempio.
Inoltre bisogna considerare che, con l’ingresso della Romania nell’Unione Europea, si è registrato un flusso migratorio rilevante: nel 2000 i cittadini romeni presenti nel comune pedemontano erano solo 8, oggi sono 295.
«Nonostante la crisi degli ultimi anni – sottolinea il sindaco Paolo Bianchi – le aziende del territorio hanno retto bene e continuano a costituire una risorsa fondamentale, garantendo posti di lavoro oggi assai preziosi. A questo va aggiunto che i fenomeni legati all’evoluzione demografica della popolazione rendono sempre più necessaria la richiesta di un sostegno familiare, come le badanti, a supporto delle famiglie con anziani. Gli immigrati costituiscono insomma una risorsa importante per il territorio e per la collettività».