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Parma

Consiglio comunale: approvata la mozione sull'acqua pubblica Scintille su Iren e nomine dei dipendenti

07 marzo 2013, 15:11

Consiglio comunale: approvata la mozione sull'acqua pubblica Scintille su Iren e nomine dei dipendenti

Il Consiglio comunale ha discusso il tema dell'acqua pubblica e della gestione del servizio idrico. Il Consiglio ha approvato  un ordine del giorno che contesta la decisione di Iren di cedere a Mediterranea delle Acque la gestione della rete idrica di Parma. Passa anche una mozione che pone come obiettivo il carattere pubblico della gestione dell'acqua (anche se la convenzione con Iren scadrà nel 2025).
Fra le delibere votate c'è quella, di tematica urbanistica, sui cambi d'uso dei negozi
, che diventano più facili ed economici.

Ecco la cronaca, a ritroso, della seduta del Consiglio comunale:

Ore 20 - L'ultima delibera di questa seduta del Consiglio riguarda il regolamento urbanistico sui cambi d'uso. Le modifiche permettono di non pagare la monetizzazione del parcheggio nel caso di cambio di destinazione d'uso dei negozi. Cambiare la destinazione d'uso ad un vecchio negozio, ad esempio, può costare anche molte migliaia di euro. Con questa delibera si alleggeriscono quindi i costi per le attività economiche in città. "E' una delibera attesa ed è anticrisi", nota l'assessore. Polemica di Ghiretti sui tempi lunghi di questa delibera, che riguarda un argomento importante ma discusso diversi mesi fa. 
Nuzzo (M5S) attacca i colleghi dell'opposizione per le loro domande sui tempi lunghi di questa delibera: "Mi sono stancato, la vostra è una politica lanosa fatta di fuffa". Vagnozzi riprende Nuzzo perché l'intervento non riguarda la delibera in discussione. Pellacini replica a Nuzzo: "Non saprei come commentare. Lasci a casa sua i gesti di stizza". Il presidente del Consiglio comunale riprende anche Pellacini perché continua la polemica senza fare dichiarazioni di voto.
Ma Ghiretti rinfocola la polemica: "Le affermazioni di Nuzzo confermano che qui bisogna votare e basta...".
Buzzi (Pdl) legge la Carta di Pisa a Nuzzo e ironizza sulle sue critiche.
Furfaro (M5S): "E' un atto veramente sentito dall'amministrazione, che rinuncia a oltre 100mila euro di entrate" per aiutare le attività economiche, soprattutto in centro storico.
La delibera è approvata. Alle 20,15 il Consiglio comunale si chiude.

Urbanistica: modifiche al Rue
Il dibattito prosegue con una variante al Rue (Regolamento urbanistico edilizio). Riguarda le disposizioni sulla commissione consultiva per la qualità architettonica per il paesaggio. La delibera è approvata con 27 voti a favore; contraria la consigliera Guarnieri.

Mozione sulla Carta di Pisa per l'etica degli amministratori pubblici
Dopo l'acqua pubblica (vedi sotto) si discute la mozione del consigliere Pd per l'adozione da parte del Consiglio comunale del Codice Etico per gli amministratori locali, la "Carta di PIsa". E' la prima mozione presentata in giugno, all'inizio della legislatura, sottolinea il consigliere Scarpino.
La maggioranza fa una proposta: discuterne in commissione e arrivare a modificare lo Statuto affinché il Comune recepisca i princìpi della Carta di Pisa. Il Pd ritira la mozione, accettando la proposta.

Lungo dibattito sull'acqua e la gestione del servizio idrico. Il Consiglio approva un ordine del giorno che contesta la decisione di Iren di cedere la gestione della rete idrica di Parma. Passa anche una mozione che pone come obiettivo il carattere pubblico della gestione dell'acqua (anche se la convenzione con Iren scadrà nel 2025).

Il Consilgio discute una mozione della consigliera Patrizia Ageno (M5S) sulla petizione sull'acqua pubblica. L'affidamento a Iren scade nel 2025 ma, spiega la consigliera, bisogna iniziare ad attuare un percorso verso l'acqua pubblica. Si chiede una modifica allo statuto del Comune e a nominare una commissione consiliare su questo specifico tema.
La Ageno presenta anche un ordine del giorno sul conferimento dell'erogazione del servizio idrico di Parma alla società Mediterranea delle Acque Spa, come misura per abbattere il debito della multiutility. Ageno: "L'acqua di Parma prende una strada che pochi vogliono. Pare che questa situazione sia bloccata da Atersir ma può durare a lungo. Ritengo che si debba far pressione sulla società perché non alieni un bene comune che era stato affidato nella speranza che non diventasse merce di scambio. Inoltre significherebbe contravvenire all'esito referendario". L'odg chiede al sindaco una presa di posizione a tutela del servizio idrico di Parma e a sollecitare la stessa presa di posizione di Atersir. Chiede anche di interessare gli altri Comuni soci di Iren sull'esito del referendum sull'acqua pubblica.

L'assessore Gabriele Folli spiega che la giunta ha inviato una lettera per esprimere contrarietà all'operazione a Iren e ai Comuni soci e ne hanno parlato con il presidente di Atersir, il sindaco di Bologna Virginio Merola.

Ettore Manno (PdCi) specifica che il passaggio a Mediterranea delle Acque non prevede la cessione della concessione ma la sola gestione delle attività. "Reggio Emilia ha deciso di ripubblicizzare l'acqua perché è scaduta la convenzione, mentre per Parma e altri Comuni scade nel 2025. Apprendo da Folli che il sindaco si è già attivato..." (battuta su Pizzarotti: "E' un sindaco di movimento.... deve mobilitarsi"). Secondo Manno è Atersir che deve pronunciarsi; il Comune di Parma è membro di Atersir e lì può dire il suo parere.

Paolo Buzzi (Pdl) pensa che inserire nello Statuto un passaggio sul servizio idrico "non di rilevanza economica" sia contrario alle normative (cita il precedente di una legge regionale delle Marche). Poi un dato "shock": "La rete idrica nazionale richiederebbe 6mila miliardi di euro di investimenti per far fronte alla ristrutturazione. Il servizio perde dal 30 al 50% a seconda delle zone, a livello nazionale". Anche Buzzi ricorda alla maggioranza che Iren cederebbe solo la gestione della rete idrica; in caso contrario sarebbe un'operazione non consentita."

Nicola Dall'Olio (capogruppo Pd) critica le "amministrazioni del centrodestra", con le quali "la gestione del servizio idrico integrato è stato di secondaria importanza e la città ha perso tutti i centri di controllo". Critiche a Luigi Giuseppe Villani, che a giudizio di Dall'Olio "ben si è guardato dal fare gli interessi della città" durante il suo mandato come vicepresidente di Iren. Il Pd voterà a favore dell'odg e della mozione sull'acqua pubblica però sottolinea che "bisogna costruire un progetto tecnico-amministrativo perché non sono cose assolutamente facili". Dall'Olio suggerisce di studiare "una condivisione sul come" perseguire l'obiettivo dell'acqua pubblica, con particolare attenzione agli aspetti economici.
Dall'Olio chiede all'amministrazione di fermare la vendita di azioni Iren per ripianare i debiti del Comune, per non diminuire ancora di più il peso di Parma nella multiutility.

Marco Vagnozzi interviene come consigliere di maggioranza, sottolineando che la concessione ad Iren è proprio per la gestione e non per la proprietà del servizio idrico, quindi "non giochiamo con le parole".

Maria Teresa Guarnieri (Altra Politica) condivide il principio dell'acqua pubblica ma sottolinea che non è attuabile, "è aria fritta" perché bisognerebbe avere un'idea degli aspetti economici di tale gestione pubblica. "Come faremmo a superare il patto di stabilità?", aggiunge la Guarnieri, che si dice d'accordo però con l'odg: "Non è corretto che una concesione data ad Iren venga ceduta a Mediterranea delle Acque". La Guarnieri suggerisce alla giunta di "battere i pugni" e tessere relazioni con altri Comuni per evitare la cessione.

Feci (M5S) ricorda che le azioni Iren sono state messe a garanzia per alcune società partecipate e - aggiunge il sindaco - non c'erano alternative. "Non siamo stati informati sulla vendita del nostro acquedotto! Non vedo differenza fra averle e non averle".

Il sindaco Pizzarotti risponde alla consigliera Guarnieri che l'acqua pubblica non sarebbe gestita dal Comune ma è comunque possibile studiare il modo di raggiungere l'obiettivo. Il sindaco spiega che questo "non è un atto vano di indirizzo. Abbiamo le possibilità di portare a casa questo intento: serve a dare un forte segno, anche di peso politico".

Ghiretti suggerisce che il Consiglio comunale si dia una scadenza (tre o quattro mesi) per una delibera che traduca in pratica l'obiettivo enunciato dalla mozione. Nel dibattito, la consigliera di maggioranza Patrizia Ageno risponde che sarà convocata una commissione consiliare per preparare di una delibera.

Dall'Olio contesta il sindaco sulle azioni Iren in pegno alle banche: "Se non ci sono margini per scelte politiche sulle risorse, tanto vale abdicare al proprio ruolo. Rimanere in Iren è fondamentale. Il 6% di azioni serve per esercitare il controllo. Potrebbero anche servire come corrispettivo per una nuova gestione. Bisogna iniziare a un vero piano di rientro di queste azioni nella disponibilità totale del Comune".

Il testo della mozione dice che sono "emersi dati per i quali si può legittimamente mettere in dubbio la garanzia di tutela del bene e della salute pubblica" da parte del gestore del servizio. Secondo Buzzi con questa frase si rischia una denuncia per procurato allarme. Il consigliere di maggioranza Feci respinge questa valutazione e dice che fanno danni anche i mancati allarmi. Dall'Olio (Pd) sottolinea che quella frase avrebbe dovuto già essere eliminata e propone un emendamento in tal senso (preparato subito dopo).

Elvio Ubaldi (Civiltà Parmigiana) esprime qualche perplessità su questa discussione. "Credo che quello che abbiamo sia insufficiente per ragionare in termini di prospettiva. Si poteva partire da un semplice ordine del giorno e ci si metteva d'accordo su come andare avanti.

Maria Teresa Guarnieri (Altra Politica) vota a favore dell'emendamento perché ritiene "non corretta" l'affermazione, "anche nei confronti di coloro che lavorano in Iren e finora hanno fatto pienamente il loro mestiere". 

Il voto sull'acqua pubblica
L'ordine del giorno passa con 28 voti a favore e tre astenuti (doppia votazione per alzata di mano: dopo la prima votazione i conti dei consiglieri non tornavano). Approvata con 28 sì anche la mozione sull'acqua pubblica; Ubaldi e Buzzi contrari, Guarnieri astenuta.
 

Le comunicazioni dei consiglieri
Buzzi (Pdl) chiede alla giunta di fare il punto sulla presenza di profughi libici arrivati durante la guerra. L'assessore Rossi risponde che per le 28 persone ospitate dal Comune sono finiti i finanziamenti del ministero ma l'accoglienza in appartamenti era già prevista fino a giugno. Qualcuno ha trovato lavoro e lasciato l'appartamento. Dall'inizio dell'anno sono in regola con i permessi di soggiorno, quindi nei prossimi mesi potranno trovare soluzioni autonome. "Il problema sono tutti gli altri", come famiglie con minori e altre categorie di persone vulnerabili. "La vera incognita sono i 200 della provincia, che speriamo non ricadano sulla città capoluogo, come spesso succede".

Manno (PdCi) fa un intervento sulla morte del presidente venezuelano Hugo Chavez.

Maria Teresa Guarnieri (Altra Politica) chiede se sia vero che alcune famiglie che occupavano uno stabile in Borgo Poi siano state collocate in alloggi Erp. L'assessore Laura Rossi spiega che in Borgo Poi è stato fatto un sequestro d'urgenza ed era previsto da tempo. Subito chiarisce: "Non esiste che il Comune di Parma trovi la cas a chi occupa abusitvamente. Fra gli occupanti c'erano cinque nuclei famigliari. Tre erano seguiti dai servizi sociali ed erano in lista d'attesa da tempo e non eravamo mai riusciti a dare loro alloggi in emergenza. L'urgenza è diventata inderogabile e le famiglie sono state collocate in situazioni di prima accoglienza. Un'altra persona è stata collocata in un alloggio CasAdesso con un contratto regolare. Altri due hanno trovato soluzioni autonome".

La causa dell'Orchestra del Teatro Regio
Pellacini chiede cosa farà il sindaco a fronte della richiesta di danni per 3 milioni di euro avanzata dall'Orchestra del Teatro Regio. Il sindaco Pizzarotti - che è anche presidente della Fondazione Teatro Regio - risponde che la convenzione "non era corretta dal punto di vista formale". Il Comune si opporrà alla causa in tutti i gradi di giudizio.

Comunicazioni di Ghiretti, Buzzi e Manno sulla trattativa sindacale con i dipendenti
Nelle comunicazioni, il consigliere Ghiretti critica l'amministrazione: prima delle elezioni il Movimento 5 stelle criticava le nomine dirette e le consulenze esterne ma "passano pochi mesi e tutto cambia. Così non importa più se in ItCity abbiamo persone qualificate in campo informatico". Critiche per l'incarico a nomina diretta per la comunicazione del sindaco. Tutto, dice Ghiretti, "mentre la città si spegne".
Paolo Buzzi (Pdl) critica la giunta per l'eliminazione delle indennità per i dipendenti del Comune, al centro della contrattazione con i sindacati, e chiede di ripristinarle.
Manno (PdCi) chiede al sindaco di convocare i sindacati e sanare i problemi sul tavolo: "Prima di rompere una trattativa bisogna tutelare i diritti dei dipendenti e i cittadini, dai disagi che questa rottura può arrecare. I dipendenti devono continuare a fare sacrifici ma con il rispetto dei diritti sindacali":
Risponde il sindaco Federico Pizzarotti, che esordisce dicendo che vuole dare rassicurazioni. Al 31 dicembre le indennità non potevano più essere riconosciute perché "non erano più normate". Il Comune di Reggio Emilia poteva prorogarle, quello di Parma no. Quando sarà sottoscritto l'accordo, in busta paga i dipendenti avranno i compensi previsti dal 1° gennaio in poi. Il sindaco dice che c'è stata una chiusura dei sindacati: "In base alle norme è necessario regolare questi compensi in modo diverso, per tutti i dipendenti del Comune. Non devono esserci figli e figliastri. L'impegno era di arrivare a un accordo entro marzo. Ho mandato una comunicazione a tutti i dipendenti comunali chiarendo qual è la situazione. Auspico che si possa trovare una soluzione. Nessuno ha chiuso una porta".
Pizzarotti risponde a Ghiretti: quando era assessore lui c'erano 31 fra incarichi fiduciari del sindaco e dirigenti a termine; ora ci sono solo due  incarichi fiduciari (più un part-time di una persona già in organico) e due dirigenti a termine.
Abbiamo acquistato una telecamera: abbiamo realizzato 130 video, mentre un video fatto all'esterno sui cantieri è stato fatto per 22mila euro. La persona che è stata assunta ex articolo 90 non è per la comunicazione del sindaco ma aiuterà l'assessore Marani sui progetti del Comune".

Il sindaco comunica ai consiglieri che alle deleghe dell'assessore Marani è aggiunto il "diritto al gioco" (dei bambini).

Le alternative al Quoziente Parma
Pellacini (Udc) chiede al sindaco quali siano le ipotesi alternative al Quoziente Parma, che la giunta ha accantonato. Critiche all'assessore Laura Rossi, che secondo lui avrebbe giustificato la decisione per il fatto che il Quoziente Parma è stato creato da una giunta di diverso colore. La replica dell'assessore: "Non ho mai detto questo".
La Rossi spiega che la decisione è stata presa in base a motivazioni tecniche complesse. Se l'Ise somma tutti i redditi, l'Isee tiene conto della grandezza dei nuclei famigliari, spiega l'assessore. Sono previste franchigie e detrazioni per chi ha persone con disabilità superiori al 67%. "Il punto nodale dell'iniquità è questa: uno stesso nucleo, a parità di componenti, potrebbe apparire più povero o più ricco a seconda della città in cui si trova e all'algoritmo seguito. Ci auguriamo che le modifiche studiate a Parma per l'Isee siano recepite a livello nazionale. Siamo disponibili a mettere a disposizione del ministero il milione di euro investito in questi anni" per studiare le modifiche all'Isee.
"Abbiamo già detto che vogliamo studiare agevolazioni per le famiglie con più figili nei servizi. Non è necessario manipolare l'Isee. I nostri servizi tecnici saranno in grado di elaborare proposte, che poi valuteremo". La Rossi spiega che l'amministrazione è pronta a discutere in Consiglio la delibera.
La replica di Pellacini: "Nel nuovo decreto che riguarda l'Isee, oggi fermo, non sappiamo quando decollerà. Le modifiche nazionali penalizzeranno ancora di più le famiglie. Noi qui lavoriamo per le nostre famiglie, a livello nazionale è un'altra cosa. Il fatto è che avete abolito uno strumento efficace senza proporre assolutamente nulla. Le rette aumentano e le famiglie sono in crisi: serve una soluzione".
 

Interpellanza sul conflitto di interessi di Bagnacani in Iren
Ghiretti fa riferimento al conflitto di interessi che, ha appreso a mezzo stampa, avrebbe il vicepresidente di Iren nominato dalla giunta, Lorenzo Bagnacani, in base al regolamento del Comune. Ghiretti chiede se la possibilità di conflitto d'interesse sia stata dichiarata prima da Bagnacani, se sia stato fatto un bando ad hoc oppure sia una nomina fiduciaria del sindaco.
L'assessore Gabriele Folli risponde che "il candidato avrebbe risolto eventuali profili di incompatibilità". Nessun bando ad hoc a causa delle condizioni d'urgenza dopo le dimissioni di Villani.
Ghiretti: "Credo che i regolamenti non siano stati rispettato. E in che modo è stato risolto il conflitto di interessi? Mi aspettavo risposte circostanziate". Polemica con Folli.

Parma Infrastrutture
Iotti (Pd) chiede chiarimenti su Parma Infrastrutture, i rapporti con il Comune e l'assegnazione del prestito ponte. Risponde l'assessore al Bilancio Gino Capelli. I dipendenti sono stati incontrati il 27 febbraio scorso. Nel piano industriale sono previsti oneri per rimborsi spese al personale per 1,6 milioni, mentre sono previste entrate a vario titolo per un milione di euro. Ci sono diversi contratti aperti: 8mila euro per consulenza sul lavoro nel 2013, 12mila euro per consulenza contabile nel 2013, 2.330 euro per assistenza legale (dal 20 dicembre scorso), contratto per affidamento pratiche Cpi 19.536 euro, contratto con PriceWaterHouseCoopers (consulenza finanziaria) per 250mila euro. I dipendenti resteranno del Comune.
Il sindaco puntualizza che comincia un percorso per ridefinire le competenze di Comune e Parma Infrastrutture, senza che siano svuotate le competenze dei tecnici comunali. 
Iotti (Pd): "Finora nessun cenno di trasferimenti di competenze al Comune; questa società non viene ridotta, anzi mantenuta, e forse è inevitabile". Per quanto riguarda le consulenze, Iotti è perplesso sul contratto di consulenza finanziaria.

Maggioranza e opposizione litigano sull'assegnazione degli incarichi in Comune
Giuseppe Pellacini (Udc) presenta un'interpellanza sull'indagine interna sulle competenze in Comune, lamentando che non sono state notificate ai consiglieri comunali informazioni su avvicendamenti e assegnazioni di incarichi. Pellacini lamenta scarsa trasparenza e di "desiderio di esponenti della giunta di punire alcuni dei candidati".
Accalorata risposta del sindaco Federico Pizzarotti: "Gravi accuse di grande abbuffata e di aver fatto favoritismi, parleremo ancora delle procedure del passato. Abbiamo fatto una procedura mai fatta prima. Si cerca di fare accuse senza base giuridica. La giunta stabilisce l'organigramma per quanto riguarda i dirigenti; per il resto, sono i dirigenti ad operare per quanto di loro competenza". Pizzarotti difende l'assessore Laura Rossi, cui erano rivolte alcune critiche. E sul piano città dice all'opposizione: "Avete fatto polemica, non proposte".
Pellacini risponde al sindaco: "Lei ritiene chiusa la vicenda, a mezzo stampa, ma non lo è. Abbiamo chiesto una commissione. Finora non sono stati forniti gli atti necessari. Inoltre non si tratta di tutelare persone ma un sistema". Il sindaco interrompe Pellacini: "Portate i fatti". Pellacini prosegue alzando la voce: "Se ha qualcosa da dire sul mio operato da assessore, lo faccia pubblicamente. Non ho nulla da nascondere". Critiche da Ghiretti, interrotto dal sindaco. Il presidente del Consiglio Marco Vagnozzi riprende il primo cittadino.
Il consigliere Feci (M5S) e il presidente Marco Vagnozzi spiegano che la commissione consiliare sul personale non è competente su questo tema.
Il segretario generale chiarisce poi che la commissione consiliare sul personale non ha competenze sulle posizioni dei dipendenti. Solo commissioni di indagine potrebbero trattare l'argomento.
Ghiretti replica: "Nessuno ha chiesto una commissione d'indagine ma di parlarne in una riunione della commissione (sul personale, ndr). Quindi vorremmo parlarne con i dirigenti. E' la trasparenza che mi aspetto dal sindaco".

Interpellanza di Parma Unita e Pd sul "Piano città"
I consiglieri Roberto Ghiretti (Parma Unita) e Massimo Iotti (Pd) chiedono per quali motivi i progetti proposti dal Comune di Parma siano stati esclusi dai finanziamenti. L'assessore Michele Alinovi (Urbanistica) spiega che la cabina di regia del ministero dei Trasporti ha candidato 28 progetti su 457, privilegiando le proposte capaci di generare maggiori volumi di investimenti per iniziative più velocemente cantierabili. Sindaco e assessori hanno chiesto le motivazioni oggettive della scelta del ministero ma attendono ancora la risposta. Hanno scritto anche al ministro dell'Ambiente Clini. Alinovi sottolinea che Parma era davanti a Reggio Emilia, che però è stata finanziata.
Ghiretti chiede di approfondire se vi siano state scelte di tipo politico da parte del ministero. Iotti sollecita la giunta a "cominciare a capire come possiamo andare avanti".