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Economia

Da uno scherzo a una multinazionale: la storia di Del Rio

07 marzo 2013, 20:36

Da uno scherzo a una multinazionale: la storia di Del Rio

È stato l'imprenditore Mauro Del Rio il protagonista della rubrica «Un professionista al giorno», pubblicata ieri dal quotidiano economico «Italia oggi». Un ritratto, quello del fondatore e presidente della società parmigiana «Buongiorno!», che parte dagli esordi come ricercatore, fino ai primi passi da manager e all'idea vincente di lanciare una società divenuta una vera e propria multinazionale nel campo del mobile commerce. Un'avventura, quella di «Buongiorno!», che  come spiega lo stesso Del Rio è nata quasi per scherzo, con l'invio di una battuta umoristica via e-mail a un gruppo di amici per dare loro, appunto, il buongiorno. Oggi l'azienda conta su 10 milioni di persone che scaricano le sue applicazioni in tutto il mondo e su collaborazioni con oltre cento content provider. La pagina che il giornale dedica a Del Rio ripercorre la carriera dell'imprenditore: dopo la laurea in ingegneria conseguita nel 1987 all'Università di Bologna e un master in information technology al Cefriel/Politecnico di Milano, inizia come ricercatore nel team del progetto Cefriel per Italtel. In seguito lavorerà alla Ote telecomunicazioni dedicandosi alla ricerca e sviluppo sulla nascente tecnologia gsm. Ma ben presto è la vena manageriale a manifestarsi. In Andersen consulting (oggi Accenture) fa da consulente e si occupa di contenuti per internet e telefonia. Nel 1999, il salto decisivo con la creazione di «Buongiorno!», microimpresa che all'inizio invia newsletter gratuite su temi diversi. In principio vive di pubblicità, ma ben presto passerà alla distribuzione a pagamento di contenuti di intrattenimento su pc e dispositivi mobili. Una crescita costante che nel 2003 porterà la società in Borsa.
«Le svolte decisive della mia vita - spiega Del Rio nel servizio di Italia oggi - sono state due: quella che mi ha portato a lasciare la ricerca hi tech per la consulenza d'impresa e quella dalla quale è nata la mia azienda». L'estate scorsa la società è stata ceduta al gruppo giapponese Ntt Docomo: «Grazie al nuovo azionista, abbiamo molte risorse da investire in nuovi prodotti e molti progetti ambiziosi da realizzare».