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Parma

Il ricordo indelebile del vescovo alpino

07 marzo 2013, 20:34

Il ricordo indelebile del vescovo alpino

Luca Molinari

Parma ricorda monsignor Silvio Cesare Bonicelli. Nel quarto anniversario della scomparsa del vescovo alpino, avvenuta il 6 marzo 2009, monsignor Enrico Solmi ha celebrato una messa solenne in suo onore nella cripta della Cattedrale.
«Il vescovo Cesare - ha affermato nell’omelia - ha donato alla Chiesa di Parma la sua intelligenza, la sua fede e la sua vita».
 Giunto a Parma il 25 gennaio 1997, monsignor Bonicelli per oltre undici anni ha accompagnato la vita della nostra diocesi, tra gioie e difficoltà. «La figura  di monsignor Bonicelli - ha proseguito il vescovo Solmi - è legata indissolubilmente alla Chiesa e non solo per il simbolo esteriore dell’anello, ma attraverso un amore sponsale vero e autentico. Un vescovo vive per il Signore e la Chiesa, affrontando tutte le difficoltà che incontra durante il suo cammino. Monsignor Bonicelli l’ha fatto in tanti modi e forme».
Quando  nel 2006 ha saputo di essere gravemente ammalato, non ha fatto mistero del proprio tumore, ma ha condiviso con i parmigiani la sua fragile condizione di salute. Scomparso nella casa natale di Bergamo a 76 anni dopo aver combattuto una lunga battaglia contro la malattia, monsignor Bonicelli ha deciso di essere sepolto a Parma e ora riposa nel cimitero della Villetta.
«Invochiamo  l’intercessione della sua preghiera - ha sottolineato monsignor Solmi - per la nostra Chiesa, che è chiamata a compiere un delicato passaggio (l’attuazione del nuovo assetto diocesano ndr)». Il vescovo alpino aveva molto a cuore il nostro seminario. «Durante il nostro ultimo incontro - ha ricordato monsignor Solmi - mi ha descritto con grande partecipazione e in modo quasi profetico una nuova primavera per il seminario, che vogliamo auspicare per tutte le vocazioni». Il ricordo   di monsignor Bonicelli rimane indelebile nel cuore dei parmigiani che ogni anno rendono omaggio a questa figura, legata per sempre alla storia della nostra città e territorio. Ieri  è stata celebrata una messa in memoria del vescovo alpino anche a Bergamo, sua città natale, nella chiesa di Sant’Anna. Per l’occasione  erano presenti le sorelle Angiola Maria e Lucetta, nipoti, parenti e amici. Una seconda celebrazione si terrà infine sabato alle 19 nella stessa chiesa. 

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