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Provincia-Emilia

La Bassa "superstar" nel nuovo film di Menta

07 marzo 2013, 23:22

POLESINE-BUSSETO
Si è tenuto, nella campagna di Polesine, il primo ciak del nuovo film «Figlio di un padre qualunque» (titolo provvisorio) del regista bussetano Gianluca Menta.
«La storia – come evidenzia lo stesso regista - parla di una povera famiglia vissuta nel 1950 nella Bassa parmense ed esattamente a Polesine. La guerra da poco finita ha lasciato dietro di sè miseria e poco altro. Il freddo e la fame saranno i duri avversari di Riccardino, un bambino di soli 9 anni che dovrà cercare di vivere felice con poco o nulla. Il padre, gravemente ferito durante la guerra, ha perso la vista con una mina e tutto il peso della famiglia grava sulla madre. Un’instancabile e laboriosa donna – aggiunge - che dovrà pensare a tutto. Riccardino non ama la scuola e ogni momento della sua giornata è scandito dalla sua grande passione: la terra e gli animali. Riccardino, impara velocemente le cose che lo circondano aiutando anche il padre nelle cose di tutti i giorni. Lo aiuta a zappare la terra, a mungere le mucche e lo aiuta anche nel vestirsi. I ruoli sono invertiti. Non è il povero padre che aiuterà a crescere il figlio ma esattamente il contrario. Sarà Riccardino a raccontare a parole le cose che vede a l’anziano padre. Nella loro famiglia – prosegue Menta - un giorno si unirà anche "Pino" un piccolo maialino regalatogli. Il nome lo sceglierà Riccardino. Il piccolo animale diventerà per Riccardino un intimo amico mentre per i genitori, purtroppo, un qualcosa di diverso da crescere e, in seguito, di cui nutrirsi». Il set delle riprese si trova a Polesine, nella cascina «Ben Pensata», costruita in quegli anni. Di proprietà della famiglia Casaroli, a fine riprese sarà ristrutturazione per dar vita ad un maneggio di cavalli. Patrocinato dal Comune di Polesine (il regista ha tenuto in particolare a ringraziare il sindaco Andrea Censi per la disponibilità ancora una volta dimostrata) e dalla Provincia, sarà accompagnato dalle musiche del maestro Giuseppe Verdi, di cui proprio quest’anno cade il bicentenario della nascita.  La durata sarà di 60 minuti e l’uscita è prevista per Natale. Il bambino è interpretato dal piccolo Alessandro Mansueto di Busseto, individuato dopo una selezione fra coetanei delle scuole di Busseto. La voce narrante spetta invece ad un grande doppiatore di fama internazionale come Guido Ruberto.