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Provincia-Emilia

Poggio Diana, trattative in corso per l'acquisizione del complesso

08 marzo 2013, 00:20

Poggio Diana, trattative in corso per l'acquisizione del complesso

Da qualche tempo circolano in città voci ed indiscrezioni secondo cui ci sarebbero alcuni imprenditori, anche stranieri, interessati ad acquistare il Poggio Diana, la storica struttura ludico-ricreativa che sorge sulle colline sopra Salsomaggiore.
I «rumors» cittadini davano fra gli interessati anche la proprietà dell’albergo Centrale Bagni (in cui da qualche mese ha avviato un radicale opera di ristrutturazione), nonché alcuni investitori russi. Il Poggio Diana che è chiuso dal 2009, si trova attualmente in uno stato di abbandono e   tutto giace nel silenzio:  i campi da tennis, la grande piscina vuota, come pure i saloni interni, che ospitavano il locale da ballo, un tempo negli anni d’oro meta di vip, luogo di spettacoli e serate di gala.
 Ezio Calza e Vinicio Cera,  amministratori della società «San Valentino» che la rappresenta la proprietà della struttura, spiegano quale potrebbe essere il futuro del Poggio Diana.
«In questo momento sono in corso due trattative con altrettanti imprenditori per l’acquisto della struttura – afferma Ezio Calza - ma al momento non vi è ancora nulla di concluso. In merito alle voci che circolano a Salso, posso dire che l’attuale proprietario del Centrale Bagni non si è mai espresso in merito ad un acquisto del Poggio Diana né tanto meno sappiamo dell’esistenza di “fantomatici” russi interessati all’acquisto.  Il nostro auspicio però – conclude Calza - è di riuscire a vendere la struttura affinché ritorni a nuova vita e ad essere un polo di eccellenza dell’intrattenimento salsese».
Il Poggio Diana vanta una prestigiosa storia ed è   nato come elegante luogo di ritrovo, dove dal 1929 - l’anno dell’inaugurazione - e per un lungo periodo si è concentrata la vita mondana di Salso. L’intento era quello di appagare la domanda di svago e di relax che proveniva dalla clientela d’élite e da quanti erano richiamati dalla molteplicità delle proposte ricreative, lo sport, la moda, le varie forme di spettacolo che venivano offerte all’interno del Poggio Diana. E l’auspicio è che torni ad essere tale, di nuovo un luogo «vivo» e frequentato.