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Provincia-Emilia

Trecasali: sì del consiglio all'Unione. Ora la parola ai cittadini

07 marzo 2013, 23:23

Trecasali: sì del consiglio all'Unione. Ora la parola ai cittadini

TRECASALI
E' ufficiale: parte l’iter per la fusione con il Comune di Sissa. A sentenziarlo è stato il consiglio comunale in occasione della seduta che si è svolta nella serata di martedì. Favorevoli all’iniziativa, che dopo un primo step di natura burocratica vedrà i cittadini esprimersi attraverso un referendum consultivo, il gruppo di maggioranza e il consigliere di minoranza Guglielmo Dall’Asta (Prc), che già nel 2010 lanciò una proposta per la fusione con il Comune di Sissa.
Nel suo intervento il sindaco Nicola Bernardi ha ribadito le motivazioni che hanno portato alla scelta: «Nel caso in cui non si procedesse con la fusione saremmo costretti a delegare tutte le funzioni all’unione, il Comune perderebbe ogni potere decisionale e scomparirebbe la gestione diretta del territorio - ha spiegato -. Stasera non si decide se fondersi con il Comune di Sissa o meno. Stasera, con un sì o con un no, si decide se dare l’opportunità ai cittadini di esprimersi in merito con il referendum».
Mentre Dall’Asta, negli interventi che hanno preceduto il voto, ha rivendicato la «paternità» del progetto e, in vista della creazione del nuovo ente da 8 mila abitanti, ha lanciato la prima proposta: «Senza passato un popolo non ha futuro e per avere memoria un Comune necessità di un archivio storico. Detto ciò, mi auguro che il prossimo sindaco abbia una maggiore attenzione per chi propone iniziative di carattere culturale».
Se a sostegno della fusione c'erano 13 consiglieri, raro caso di maggioranza allargata, erano solo tre i contrari: Franco Mangiavacca (Lega Nord), Michela Derlindati e Andrea Berra («Partecipazione e Rinnovamento».
«Con l’approvazione di questo atto, il Consiglio avvia un percorso che alla sua conclusione vedrà, dopo 200 anni, l’estinzione del Comune di Trecasali così come era stato istituito l’8 aprile 1806 – ha dichiarato Mangiavacca -. In questi due secoli Trecasali ha superato indenne tempi ben più bui dei nostri, se ora con la legge nazionale e regionale si vuole armare il braccio di qualche amministratore locale insensibile a questi valori, e più sensibile alla monetizzazione derivata dalla soppressione del proprio Comune, lo farà senza l’accondiscendenza o la complicità di chi, come me, non la vuole».
Prima della votazione, che si è conclusa con tredici voti favorevoli e tre contrari, tutti i consiglieri di maggioranza hanno espresso le motivazioni che li hanno spinti ad esprimersi in modo favorevole alla fusione.