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Parma

Contratti a termine: gli ex ausiliari del Maggiore vincono la causa. L'ospedale: "Faremo ricorso"

08 marzo 2013, 13:10

Contratti a termine: gli ex ausiliari del Maggiore vincono la causa. L'ospedale:

L'Azienda ospedaliero-universitaria è stata condannata al risarcimento danni per 11 lavoratori che hanno fatto causa contro un uso secondo loro improprio dei contratti a termine. E il giudice del lavoro ha dato loro ragione: lo ha reso noto l'Unione Sindacale di Base (Usb).

Ecco il comunicato di Usb, che parla di "sentenza storica":

Il Tribunale di Parma Sez. Lavoro con la sentenza n. 76/2013 ha dato ragione all'USB di Parma e agli 11 ex lavoratori e lavoratrici impiegati come Ausiliari specializzati presso l'Azienda Ospedaliera che si sono rivolti al Sindacato di Base per avere giustizia.

L'Azienda Ospedaliera è stata condannata al risarcimento danni, e al pagamento delle spese legali, nei confronti dei lavoratori per aver violato le norme (artt. 4 e 5 del Dlgs 368/2001 e art. 36 c. 2 del Dlgs 165/2001) in materia di contratti a tempo determinato e relative proroghe.
L'USB e i lavoratori, assistiti dai legali Andrea Molè e Letizia Tonoletti del Foro di Parma,  hanno provato che non è possibile abusare di contratti a termine e successive proroghe/rinnovi relegando nella precarietà decine di lavoratori. Lo stesso giudice afferma che “la proroga del contratto a termine richiede ragioni oggettive che non possono identificarsi con quelle della prima assunzione ma che, al pari della prima, necessitano di una specifica indicazione”. 

Queste ragioni oggettive e specifiche indicazioni nessuno le ha viste!
L'Azienda Ospedaliera ha giustificato l'apposizione del termine sia nel primo contratto che nel rinnovo/ proroga in maniera generica e incompleta per fare “fronte ai propri compiti e fini istituzionali”, come la stessa afferma.
E' bene ricordare che le “Pubbliche Amministrazioni possono ricorrere a contratti flessibili solo per  esigenze temporanee ed eccezionali”, così recita l'art. 36 del Dlgs 165 del 2001. A noi sembra invece che spesso e volentieri si ricorra ad un uso irrituale di contratti flessibili e determinati per evitare di fare assunzioni ed avere un bacino di riserva di forza lavoro sempre pronto ad assere usato a seconda delle necessità rendendo precaria la vita ed il lavoro di tanti lavoratori e lavoratrici.
Ci rivolgiamo anche a tutti gli altri precari e precarie che sono nella stessa condizione in qualsiasi parte d'Italia affinché si rivolgano al ns sindacato per poter vagliare la propria situazione mettendoci sin da ora a disposizione.

LA REPLICA DELL'AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA: "IMPUGNEREMO LA SENTENZA. ABBIAMO SPIEGATO I MOTIVI DI QUEI CONTRATTI". Il comunicato dell'azienda:
In riferimento alla pronuncia (76/2013) con la quale la sezione Lavoro del tribunale di Parma ha condannato l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma al risarcimento dei danni nei confronti di undici lavoratori, l’Azienda specifica che intende impugnare la sentenza, ritenendo motivatamente di avere fondate ragione per ottenere in appello la riforma della decisione di primo grado, sulla base anche di pronunce di diversi tribunali italiani che hanno conferito sostegno alla propria posizione.
La vicenda è risalente al 2008 e riguarda 11 operatori con qualifica di ausiliario specializzato che non hanno potuto beneficiare del percorso di stabilizzazione del personale precario, in quanto carenti dei requisiti prescritti o perché in soprannumero rispetto al contingente da stabilizzare.
Il contratto inizialmente stipulato con tali operatori è stato successivamente prorogato. La proroga, secondo la sentenza, non sarebbe stata adeguatamente motivata.
In realtà l’Azienda Ospedaliera ritiene di aver ampiamente motivato che le ragioni della stipula di tali rapporti e della loro proroga erano da individuarsi esclusivamente nell’interesse pubblico ad assicurare il corretto svolgimento del servizio.
Parimenti ritiene che i lavoratori non abbiano subito alcun danno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro, avendo avuto per tale periodo la completa fruizione di tutte le tutele e i diritti previsti dal rapporto di lavoro dipendente.
 

 

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