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Parma

Ghiretti: "Fermare l'inceneritore in caso di sforamenti? Pizzarotti è obbligato per legge"

08 marzo 2013, 16:17

Ghiretti:

"Capisco la frustrazione del sindaco Pizzarotti nei riguardi dell'inceneritore però rimango sconcertato nell'apprendere le sue dichiarazioni, ovvero che se l'inceneritore sforasse i limiti … agirà da sindaco. Dato che ai sensi della legge n. 833/1978 il sindaco è la prima autorità sanitaria locale, è in tal senso che deve agire, prevenendo e ottemperando agli obblighi normativi in materia di salute; quindi, verso l'inceneritore, il sindaco non ha annunciato nulla di speciale, ma passi obbligati". A tornare all'attacco sul tema inceneritore è il consigliere comuanle di Parma Unita Roberto Ghiretti.

"Qui, a mio avviso, si continuano a prendere in giro i cittadini, già illusi in campagna elettorale che l'inceneritore si potesse fermare in quattro mosse - rincara la dose Ghiretti -. E invece, ieri, il sindaco Pizzarotti e l'assessore Folli hanno detto quello che tutti già sapevamo, fin dalla primavera dell'anno scorso: cioè che l'inceneritore era in fase di costruzione avanzata e non si poteva bloccare. Bene, ma tocca sentirne un'altra dal sindaco, ossia: se il camino di Ugozzolo dovesse sforare i limiti, fermerà l'impianto.
Voglio rimarcare che è un preciso dovere di un sindaco quello di chiudere impianti industriali e produttivi qualora inquinino oltre i livelli consentiti dalle autorizzazioni concesse in base alle normative vigenti".
"Vorrei che fosse chiaro ai parmigiani - scrive Ghiretti - che il sindaco Pizzarotti è obbligato dalla legge a fermare l'inceneritore qualora le emissioni inquinanti fossero fuori legge. E, se non lo fermasse, il sindaco potrebbe essere denunciato da un qualsiasi cittadino.
Rinnovo l'invito ai parmigiani di guardare alla questione dell'inceneritore con oggettività e a non farsi trarre in inganno da dichiarazioni roboanti che travisano la realtà. Invito, anche, il sindaco a dismettere i toni da crociata e affrontare i problemi aperti con serietà e reale volontà di collaborare, poiché in tanti sono desiderosi di un ambiente migliore. Noi siamo già su queste posizioni, come dimostra il voto di ieri sul tema dell'acqua pubblica.  Gli ricordo poi che la battaglia culturale per un approccio diverso al tema rifiuti, secondo la regola delle 4 R (riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero) non nasce con il Movimento 5 Stelle ma ha almeno venti anni di storia e battaglie da parte di partiti, movimenti e associazioni ambientaliste. Il percorso era, dunque, già tracciato da altri e fa piacere che il M5S lo abbia fatto proprio".