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Parma

In diminuzione le cause per annullare i matrimoni

08 marzo 2013, 22:07

In diminuzione le cause per annullare i matrimoni

Luca Molinari

Calano le cause per annullare i matrimoni, ma aumenta la litigiosità. 
Sono sempre  meno le coppie che si rivolgono al Tribunale ecclesiastico emiliano, che ha sede a Modena e tratta le cause di nullità del matrimonio nel primo grado per le diocesi di Modena-Nonantola, Carpi, Reggio Emilia-Guastalla, Parma, Fidenza e Piacenza-Bobbio. 
In particolare,  nel 2012 sono entrate 146 nuove cause contro le 155 del 2011 e le 180 del 2009. 
Un calo costante che riguarda anche i processi con coppie di Parma. 
Lo scorso anno le cause  con sposi parmensi sono  state 28, una in meno rispetto al 2011 e sette in meno rispetto al 2009. 
«Continua la diminuzione  delle cause presentate - ha affermato il vicario giudiziale, monsignor Vittorino Tazzioli, all’apertura del nuovo anno giudiziario - ed è confermato anche l’aumento della litigiosità. Il contrasto tra le parti è sempre più violento e crudo». 
«Mentre anni addietro il nostro tribunale poteva chiudere una causa in sei mesi - ha proseguito - oggi ce ne sono alcune che proseguono anche oltre i tre anni. Le persone si presentano cariche di rabbia.
Il fallimento dei rapporti affettivi e della vita di famiglia, anche se ormai è molto frequente e pare accettato culturalmente, in realtà crea ferite e drammi in persone che non hanno la capacità di sopportarli».
Nel 2012  le cause pendenti dall’anno precedente nel Tribunale ecclesiastico erano 137. 
Quelle da Parma sono state 28, 8 da Carpi, 7 da Fidenza, 55 da Modena, 17 da Piacenza - erano 45 l’anno precedente e si tratta del calo più significativo - e 31 da Reggio Emilia. 
A fine anno  sono state 283 le cause trattate complessivamente e 152 quelle definite con sentenza. 
Di queste, 146 sono state affermative e 6 negative. Le principali motivazioni sono state l’esclusione dell’indissolubilità del matrimonio - concessa 74 volte come capo di nullità - ed esclusione della prole, valsa 55 volte. 
Monsignor Tazzioli  ha poi elencato le «malattie della volontà», ovvero il difetto nella discrezione del giudizio, e l’incapacità psichica di assumere gli oneri del matrimonio. 
In ogni caso, per definire questi capi di nullità svolgono un ruolo fondamentale i periti del tribunale.
L'albo degli avvocati  del Tribunale Ecclesiastico Regionale Emiliano comprende invece 32 professionisti. 
Il costo della causa è di 525 euro, la metà per la parte convenuta. Il «prezzo» è stabilito dalla Conferenza Episcopale Italiana. 
Gli onorari  degli avvocati sono stati infine stabiliti da un decreto della Cei del 2011. Per il processo di primo grado e per il processo d’appello si va da un minimo di 1.575 euro ad un massimo di 2.992 euro. 

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