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Parma

Luigi Mazzini al vertice dell'Avis comunale

10 marzo 2013, 00:36

Luigi Mazzini al vertice dell'Avis comunale

Margherita Portelli
Passaggio di testimone all’Avis comunale.
 Il nuovo presidente, eletto all’unanimità giovedì sera durante la prima riunione dei membri del consiglio direttivo, è Luigi Mazzini, 57 anni, già responsabile del gruppo Avis di quartiere San Leonardo. Mazzini prende il posto di Doriano Campanini, che, dopo quattro anni alla guida dell’associazione, un paio di settimane fa durante l’assemblea annuale aveva preannunciato l’intenzione di non ricandidarsi «per ragioni personali e di lavoro».
Nella vita,  il nuovo presidente, è tecnico ricerca e sviluppo alla Barilla, è sposato e ha un figlio, Matteo. La sua «militanza» nella famiglia Avis cominciò nel 1971, con la prima donazione: ora è a quota 101.
Dopo qualche anno ha cominciato a darsi da fare anche come volontario, e a ricoprire ruoli di responsabilità: prima consigliere, poi vice capogruppo, capogruppo, e infine responsabile del gruppo San Leonardo. Dopo aver ringraziato i presenti, Mazzini ha manifestato l’intenzione di proseguire sulla strada della crescita tracciata da Campanini, e ha subito coinvolto i consiglieri facendo loro compilare un modulo per individuare i membri della propria squadra: oltre al nuovo direttore sanitario, già individuato nella figura di Susanna Gerboni, il presidente dovrà nominare il vice presidente, il tesoriere e il segretario, che comunicherà al consiglio durante la prossima riunione, il 25 marzo.
«Tenterò  di portare avanti tutto quello che di buono è stato fatto in questi anni - ha spiegato Mazzini -. Per ottenere risultati credo sia fondamentale la collaborazione di tutti, ed è per questo che ora intendo impegnarmi a conoscere a fondo tutti i gruppi e i membri della famiglia Avis».
L’impegno  numero uno, per il nuovo presidente, è l’incremento dei nuovi donatori. «Il messaggio che mi sento di lanciare a coloro che ancora non si sono avvicinati al mondo della donazione del sangue è questo - spiega -: donare fa bene, a se stessi e agli altri. Ci si sente importanti a dare qualcosa senza chiedere nulla in cambio, la gratificazione è immensa. E poi l’appartenenza ad un gruppo, il volontariato, rappresentano il motore sul quale dobbiamo investire per fare ripartire la nostra società, specialmente in un momento di crisi come questo».
Nel quadriennio 2009-2013, le donazioni sono cresciute del 23% rispetto al precedente quadriennio.
I donatori sono aumentati del 17%, e anche i nuovi donatori sono incrementati (con un incoraggiante +31%).
Purtroppo c’è stato però un aumento anche dei donatori dimessi: +22%. Nel 2012 le donazioni sono state 7512, lievemente in calo rispetto al 2011, ma nei primi mesi di quest’anno i numeri sono tornati a far ben sperare.
Ad augurare  buon lavoro a Mazzini, su tutti, è stato ovviamente Doriano Campanini, che ha ribadito la volontà di collaborare con il nuovo presidente e ha ringraziato i consiglieri, che si sono complimentati con lui per il lavoro svolto dal 2009 ad oggi. 
 

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