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Provincia-Emilia

Troppi cani randagi. I cacciatori lanciano l'allarme

09 marzo 2013, 12:20

Troppi cani randagi. I cacciatori lanciano l'allarme

 Bianca Maria Sarti 

«La presenza di cani randagi è numericamente insostenibile, rappresenta un pericolo sociale, ambientale e venatorio». È questo l’allarme lanciato dai rappresentanti dell’Ambito Territoriale di Caccia 4 e reso noto da due membri dell’Atc: Alberto Pazzoni, ex sindaco di Traversetolo, e Gianni Schianchi, responsabile della piccola selvaggina. 
 
I comuni interessati dal fenomeno del randagismo sarebbero Traversetolo, Neviano degli Arduini, Montechiarugolo, Lesignano Bagni, Langhirano e Parma sud. 
«Il nostro Ambito Territoriale – spiega Pazzoni – sta vivendo in questi mesi una situazione di grande preoccupazione per un problema che si trascina da anni e a cui occorre dare una risposta sotto il profilo sanitario e della sicurezza. Ai predatori naturali, come il lupo e i cosiddetti opportunisti o nocivi» ovvero la gazza, il corvo e la volpe, la cui presenza numerica è regolata da precisi piani di controllo, si sono affiancati branchi di svariate unità di cani randagi, i quali, complici le grandi nevicate di questo inverno, hanno banchettato decimando la piccola selvaggina rilasciata dai cacciatori per la disciplina sportiva: lepri, fagiani, pernici e starne. Testimoni possono confermare che decine e decine di animali sono state uccise da cani randagi»............Articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola