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Ecco Surface, l'anti iPad

10 marzo 2013, 12:41

Ecco Surface, l'anti iPad

Riccardo Anselmi
Li chiamano post-pc. Commercialmente sono un’invenzione di Apple. In pratica hanno scombussolato, nel giro di un paio d’anni, il panorama dell’informatica. Cosicché tutti ci si sono buttati a capofitto. C'è chi pensa esista già una generazione destinata a crescere senza sapere nemmeno cosa sia il vecchio computer, sostituito oggi da questa o quella tavoletta touchscreen. Perché appunto i tablet, adesso, non li fa solo Apple.
Come all’estero, anche in Italia ci aspetta sempre più un’invasione di modelli alternativi al classico iPad. Dietro non produttori improvvisati, ma le ricette dei soliti big che, pur trovandosi ora a inseguire, sono convinti di poter recuperare in fretta terreno. E, in effetti, in Usa qualche quota Apple ha cominciato a perderla nei confronti dei concorrenti, agguerritissimi soprattutto sul lato Android. Anzi, diversi, prendendo come riferimento quanto accaduto nel campo degli smartphone, credono che alla fine dei giochi proprio il sistema operativo di Google potrebbe spuntarla su iOs.
Intanto, a calare in questi giorni un nuovo asso anche nel nostro Paese, dopo il debutto Oltreoceano, è Microsoft, riaccendendo grazie a Surface, il suo tablet «fatto in casa» in lega di magnesio e Gorilla glass, i riflettori su un’antica rivalità che storicamente contrappone il colosso di Redmond a quello di Cupertino, Windows al mondo della Mela. Se sul fronte delle vendite la tavoletta firmata Microsoft sembra essere partita piano, potrebbe comunque fare parecchio male ad Apple nell’allungo, dato che introduce una novità non di poco conto. Con Surface l’enfasi si sposta infatti dallo svago che ruota attorno al pianeta iPad al concetto di produttività tipico del lavoro.
Un po' come per l’ultimo Blackberry o del resto lo stesso Windows phone, la sfida di Microsoft è aggredire la «nicchia» della clientela business, tramite un tablet dedicato a chi accarezza l’idea di iniziare a dimenticarsi completamente dei notebook. In realtà, da noi non è ancora arrivata la versione più tosta, quella motorizzata Windows 8 pro che trasferisce l’esperienza dei desktop in ambito touchscreen. Attualmente, in Italia si può acquistare solo Surface rt, che è meno potente (al posto di una Cpu intel dual core i5 da 1,7 Ghz c'è il processore Tegra 3 di Nvidia da 1,3 Ghz) e monta un’edizione semplificata del sistema operativo progettata per il mercato mobile. Al di là della mancanza della connessione 3G (si può ovviare con la chiavetta), la principale limitazione riguarda l’ecosistema delle app. Con Surface rt si può usare unicamente software creato ad hoc e distribuito attraverso il Windows marketplace, l’equivalente Microsoft dell’app store di Apple, mentre sulla versione Pro funzionano anche tutti i programmi di un normale pc, ovviamente tra quelli compatibili Windows 8.
Entrambi i modelli dispongono comunque della celebre suite Office, forse il plus più pesante per chi è già abituato a Word, Excel, Powerpoint e compagnia a casa come in ufficio. Sia Surface rt che Surface pro hanno poi in comune una filosofia più aperta rispetto ad Apple che si traduce, per esempio, nella presenza di una porta usb, di una uscita micro-hdmi e di uno slot per le microsd. Lo schermo, da 10,6 pollici, non è tra i più definiti (1366x768 l’Rt; 1920x1080 il Pro), ma bello grosso. In Italia i tagli di Surface sono da 32 Gb e 64 Gb (assente la misura xl americana da 128 Gb), venduti rispettivamente a 487 ed 591, a cui aggiungere 100 per la comoda cover-tastiera.
 

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