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Il cuore di Parma batte per i terremotati

10 marzo 2013, 19:05

Il cuore di Parma batte per i terremotati

 Si è tenuta venerdì a San Prospero Modenese la cerimonia di consegna dei fondi raccolti nella provincia di Parma grazie all'accordo siglato dall'Unione parmense industriali e dai sindacati a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto. 

Immediatamente dopo il terribile sisma, l'Unione industriali e le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil hanno deciso - come già in precedenti occasioni, per  analoghe calamità - di sottoscrivere un accordo finalizzato alla raccolta di fondi a sostegno delle popolazioni terremotate. L'accordo prevedeva che i lavoratori delegassero le aziende a trattenere un importo sulle loro  buste paga (una, due,  tre o più ore di lavoro). Le aziende, dal canto loro, hanno acconsentito a versare un importo pari a quello offerto dai propri dipendenti. Alcune aziende, di propria iniziativa, hanno versato cifre superiori a quanto prevedeva l'accordo.
La raccolta - che è iniziata nel giugno 2012 e si è conclusa nei primi giorni del 2013 -  ha portato a raggiungere una somma complessiva di 471 mila euro.
Alcune settimane fa le delegazioni di Upi e sindacati hanno incontrato Alberto Silvestri, presidente dell'Unione Comuni modenesi dell'area Nord, e i rappresentanti dell'Asp (Azienda pubblica di servizi alla persona) della stessa zona. Nel corso dell'incontro è stato individuato l'oggetto dell'intervento da finanziare: la realizzazione di sette microresidenze, da destinare ad anziani e disabili, nel Comune di San Prospero.
Venerdì scorso la cerimonia di consegna, nei locali della sala polivalente di San Prospero. Hanno partecipato Gian Paolo Fagioli, vice presidente dell'Upi, Claudio Robuschi, vicedirettore dell'Upi; Fabrizio Ghidini, dirigente della Cgil di Parma; Aldo Gennari, dirigente della Cisl Parma; Ugo Fini, dirigente della Uil di Parma; Mario Ferrari, sindaco di San Prospero; Alberto Silvestri, presidente dell'Unione comuni modenesi area Nord; Paolo Negro, presidente dell'Asp Comuni modesenesi area Nord, e Loreta Gigante, direttrice dell'Asp.
«Abbiamo scelto questo  progetto per la sua concretezza e il suo carattere innovativo - ha  dichiarato Gian Paolo Faggioli  - l'intera nostra provincia si è mobilitata perché  abbiamo visto lo spirito con cui i modenesi hanno affrontato il terremoto. Un'azione unitaria, la nostra, tra imprese e sindacati che ha dato un grande frutto».
Soddisfazione è stata espressa anche da parte delle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil di Parma: Fabrizio Ghidini ha sottolineato la  «validità dell'intervento individuato» e la soddisfazione perché «ancora una volta, come già era successo in passato,  la provincia di Parma - lavoratori e aziende - ha manifestato grande solidarietà per popolazioni così duramente colpite».
Le microresidenze che verranno realizzate (e che si prevede saranno utilizzabili entro il prossimo inverno) sono  strutture definitive, in legno, che, oltre agli spazi appartamento che garantiscono l'autonomia e la privacy dell'anziano, prevedono ovviamente spazi condivisibili e condivisi di socializzazione e comunità.
 

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