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Parma

La Utili: "Aprire la Pilotta alla città"

10 marzo 2013, 19:31

La Utili:

 Appuntamento con la cultura nella recente conviviale del Rotary Club Parma Est che ha dedicato la serata a «Pilotta amica», tema ampio e ricco di spunti, con un’ospite d’eccezione, la soprintendente per il patrimonio storico artistico e etnoantropologico di Parma e Piacenza, Mariella Utili.

«Quest’anno abbiamo rivolto parecchia attenzione ad aspetti culturali della città» ha introdotto il presidente del club, Giuseppe Iannello, anticipando anche il prossimo convegno organizzato dal Rotary Parma Est, con Maria Cristina Chiusa, e dedicato a Bertoia, per approfondire il tema degli affreschi del Palazzo Ducale in Giardino. La serata ha visto poi puntato l’obiettivo sulla Pilotta. 
«Il proposito è di aprirla alla città e alle comunità più allargate, per creare un nuovo legame di appartenenza» ha esordito la soprintendente. Il celebre monumento racchiude infatti tra le sue mura i più importanti istituti culturali, la Galleria nazionale, la Biblioteca Palatina e il Museo bodoniano, il Museo archeologico, il Teatro Farnese, punti di riferimento per la storia e per la cultura passata e presente.
«I cittadini - ha proseguito Utili - sono i i proprietari del patrimonio artistico e non lo sono a loro insaputa; è bene che se ne rendano conto, che siano partecipi fino in fondo della vita dei musei, delle istituzioni culturali. E’ chiaro che un rapporto di amicizia si costruisce in due; la Pilotta sta cercando guardare oltre le proprie mura ed il successo delle prime iniziative è stato incoraggiante».
Il riferimento era rivolto all’appuntamento che si tiene nei primi venerdì del mese dal titolo «Lente d’ingrandimento», programma di visite guidate gratuite alla scoperta dei tesori della Galleria nazionale. Ma anche un’altra iniziativa, ancora in cantiere, ha suscitato l’interesse. «Si tratta di “Università in Pilotta” che ha avuto risposte positive da parte dei docenti» ha proseguito la soprintendente, in questo che ha definito un momento di riflessione a voce alta, con la volontà di creare momenti di aggregazione. «Non è facile trovare strade nuove per uscire da situazioni difficili ma mi auguro che realtà compatte, piccole come Parma possano essere di aiuto per superare alcune delle molte difficoltà» ha aggiunto, facendo riferimento alla situazione dei beni culturali in genere. «Parma è una delle tante città italiane piena di un meraviglioso e ricchissimo patrimonio artistico spesso poco conosciuto e che va valorizzato sul quale bisogna accendere i riflettori, in primo luogo con l’attenzione dei suoi cittadini» ha concluso.  s.pr.
 

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