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band di provincia

Neverending Pain

10 marzo 2013, 18:43

MONTECHIARUGOLO

Bianca Maria Sarti
Rabbia che sul palco esplode in pura adrenalina. I «Neverending Pain» hanno scelto un genere decisamente non comune, che definiscono «Death Metal moderno con influenze svedesi», fatto di atmosfere infernali, testi apocalittici e ritmi febbrili. Ma non provate a bollarli usando qualche cliché sui metallari: «C’è lo stereotipo che il Metal sia un genere oscuro – spiega la band – suonato da persone negative e pericolose. In realtà la nostra è stata una scelta di gusto, istintiva. È la musica ad essere veloce e aggressiva. Noi, scesi dal palco, siamo persone normalissime». 
I «Neverending Pain» sono nati nel gennaio del 2009 da un’idea di Thomas Pipitone, 25enne di Basilicanova, nipote del noto Dj Pipitone, e di Stefano Volpi, 24enne di Basilicagoiano. «Ci conoscevamo già dalle medie – racconta Stefano – alle superiori, nel 2008, abbiamo iniziato a suonare con un gruppo che faceva cover dei grandi classici; Thomas era alla batteria, io al basso. Poi abbiamo iniziato a introdurre qualche pezzo nostro di Death Metal, e Thomas è passato alla chitarra. Di lì a poco il gruppo si è sciolto e, in pochi mesi, sono nati i Neverending Pain». 
Tramite amici comuni, Thomas e Stefano hanno conosciuto Simone Poerio, 25enne di Felino, che cantava black metal e metal core già dal 2004; da ultimo ha chiuso la formazione il batterista Marco Ianniello, 25enne di Collecchio,  dal ’99 impegnato in diverse band della provincia. «Suoniamo da sempre principalmente pezzi nostri – spiegano –: la musica la scrive Thomas, Stefano dà una mano con l’arrangiamento poi il pezzo viene limato in sala prove con l’aiuto di tutti. Le parole sono di Simone».
 I «Neverending pain» lavorano sodo e qualche soddisfazione è già arrivata: «Abbiamo fatto un promo di 3 nostri pezzi disponibili su Facebook e su Soundcloud. Tra i nostri brani il meglio riuscito è “On my throne of human waste”, ma siamo affezionati anche al nostro cavallo di battaglia “Suffering i ecstasy”. Nel novembre 2010 siamo stati contattati dall’etichetta 272 Records di Hollywood, per l’inserimento del nostro pezzo “A Nice Day To Die” nella compilation “Kill City vol. 28”, distribuita nelle stazioni radiofoniche di alcuni college statunitensi, tra cui Los Angeles, San Francisco, Chicago, Las Vegas e New York City, e venduta nei negozi di dischi di Hollywood e su Amazon. Recentemente, poi, a Pavia, abbiamo fatto da spalla  ai Malevolent Creation, storico gruppo metal americano. I nostri modelli sono gli “At the Gates”, fondatori dello Swedish Death Metal, i The Black Dhalia Murder e i Devildriver».
 Perché i testi sono tutti in inglese? «Il nostro è un genere un po’ underground, di nicchia – spiegano – cantiamo in inglese perché è un genere storicamente nato negli Stati Uniti e diffusosi soprattutto nel nord Europa. In Italia è abbastanza conosciuto ma non riesce ad essere valorizzato. Infatti non è affatto facile trovare locali in cui esibirsi, anche se non sono mancate le occasioni nelle province di Parma e Reggio». 
«Il sogno – concludono – sarebbe vivere di musica, trovare un’etichetta che ci produca e arrivare più in alto che si può». 
 
Chi sono - Sul palco dal 2009
I «Neverending Pain» sono nati nel gennaio 2009 con Thomas Pipitone, 25enne di Basilicanova, alla chitarra, Stefano Volpi, 24enne di Basilicagoiano, al basso, Simone Poerio, 25enne di Felino, alla voce e Marco Ianniello, 25enne di Collecchio, alla batteria. Il genere che propongono è di nicchia: «Facciamo Death Metal moderno con influenze svedesi – spiegano – la nostra musica ci piace perché dà la carica ma bisogna avere la giusta sensibilità per apprezzarla».
 
Sul web - Anche  Soundcloud
Chi volesse conoscere meglio i «Neverending Pain» o ascoltarne i  brani può collegarsi a Facebook  (NeverendingPainBand) o   visitare i profili della band su Myspace , www.myspace.com/ neverendingpainweb, o su Soundcloud https://soundcloud.com/
slivermusicstudio/neverending-pain-the-new-world. I fan più affezionati hanno anche acquistato tramite Facebook, la maglietta con il logo del gruppo.