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Pistorius, un amico: "E' un uomo distrutto a rischio suicidio"

10 marzo 2013, 16:37

Pistorius, un amico:

Oscar Pistorius è un uomo "distrutto", "sull'orlo del suicidio". Così un caro amico di Blade Runner descrive l’atleta accusato dell’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp in un documentario della Bbc3 intitolato "Oscar Pistorius: che cosa è successo veramente?".

Mike Azzie, che l’ex campione di atletica chiama affettuosamente "zio", parla di lui come un uomo "che ha perso la fiducia in se stesso, che non sa più dove sta andando". E, almeno stando ai racconti dello 'zio Mikè, di un uomo praticamente al verde, costretto a vendere molti dei suoi beni - tra cui dei cavalli da corsa – per far fronte alle onerose spese legali.

Avvocati strapagati, ma soldi fino a oggi ben spesi. Pistorius, accusato dell’omicidio premeditato della fidanzata, rischia l’ergastolo ma per ora ha evitato il carcere pagando una cauzione di oltre 80.000 euro. Non solo, in attesa di ripresentarsi in tribunale il prossimo 4 giugno, sembra che voglia contestare le condizioni della sua libertà e fare appello per poter recuperare il passaporto e viaggiare all’estero. Una notizia uscita su alcuni media ma non confermata dai legali. Sembra inoltre che l’ex stella dello sport voglia tornare a vivere nella sua casa di Pretoria, quella dell’omicidio, e che non voglia essere sottoposto ai test a sorpresa su alcol e droga, come ha deciso il giudice il 22 febbraio scorso quando gli Š stata concessa la libert… su cauzione.

"Parla sempre di Reeva e ci chiede di pregare per lei e la sua famiglia", racconta Mike nel documentario ribadendo che gli amici "saranno sempre vicino" a Pistorius. I produttori del documentario, Mentorn Media, fanno sapere che la polizia di Johannesburg ha acquisito tutte le registrazioni delle telefonate e degli sms che Reeva e Oscar si sono scambiati il giorno in cui è stata uccisa, all’alba del 14 febbraio. Gli inquirenti stanno anche esaminando "un’enorme" quantità di messaggini ricevuti dalla modella uccisa con quattro colpi di pistola.

Intanto nei giorni scorsi, Hilton Botha, il principale investigatore nel caso – già estromesso dall’inchiesta perchè indagato per omicidio plurimo – ha lasciato la polizia sudafricana.

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