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Gazzettascuola

Sfida all'ultimo calcolo per trenta scuole superiori

10 marzo 2013, 16:59

Pierluigi Dallapina

Quando parte il via esplode un boato. L’adrenalina e la concentrazione sono al massimo, perché la rapidità della mente nel fare i calcoli rappresenta solo una parte della sfida, l’altra è affidata alla velocità delle gambe che devono consegnare le soluzioni dei problemi alla giuria.
Dentro  al PalaLottici, era palpabile la tensione agonistica dei 210 «atleti della mente» impegnati nella «Coppa Galois», la competizione locale organizzata dal Dipartimento di Matematica e Informatica, che rientra nel progetto nazionale di gara a squadre delle Olimpiadi della Matematica, disputate in contemporanea in altre 31 città per un totale di 496 squadre in campo.
A Parma  erano presenti 30 squadre formate ognuna da 7 ragazzi iscritti a 30 scuole superiori dell’Emilia Romagna, della Liguria, della Lombardia, del Veneto e della Toscana. E proprio un team toscano si è aggiudicato la vittoria della quarta edizione della coppa. 
Il primo  classificato è stato il liceo scientifico «Marconi» di Carrara, già vincitore di un’altra «Galois», seguito da altri due licei scientifici: il «Cassini» di Genova e il «Leonardo» di Brescia. 
Per incontrare la prima squadra parmigiana, bisogna arrivare all’ottava posizione - cioè appena fuori dal gruppo che accederà alle finali delle Olimpiadi di Matematica che si terranno a Cesenatico dal 9 al 12 maggio - dove si piazzano i ragazzi del «Marconi», mentre l’«Ulivi» è all’undicesimo posto, l’Itis «Leonardo Da Vinci» al 14esimo, il «San Benedetto» al 25esimo e, infine, il «Romagnosi» al 27esimo posto. 
Penultimo,  il «Paciolo D’Annunzio» di Fidenza. La gara è durata 120 minuti ed era composta da 24 problemi. 
«E' sempre un piacere vedere l’entusiasmo di così tanti ragazzi, in quanto è la dimostrazione che la matematica non è noiosa, ma è in grado di contribuire a formare uno spirito di squadra», afferma Alberto Saracco, ricercatore del Dipartimento di Matematica e Informatica del nostro ateneo, nonché membro del comitato organizzatore insieme a Francesco Morandin, prima di svelare una curiosità relativa ai problemi consegnati ai ragazzi. 
«Il testo  della gara è stato fornito dall’Università di Genova, e l’ambientazione dei problemi riprende quella di Trono di Spade (romanzo fantasy dello statunitense George Raymond Richard Martin, ndr)».
Le precedenti edizioni della gara a squadre erano ospitate all’interno del PalaCampus, mentre il nome della coppa deriva da Evariste Galois, matematico francese del XIX secolo, morto a soli 20 anni per le ferite riportate durante un duello. 
 

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