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Arte-Cultura

Una vita nel segno della fede e dell'amore

10 marzo 2013, 19:35

Christian Stocchi
«Queste primarie così come state impostate sono una sciocchezza. Non si fanno le primarie in un partito ma si fanno all’interno di uno schieramento più ampio. Così rischiano solo di creare una resa dei conti, non capita dagli elettori. Mentre invece primarie costruite diversamente potevano essere lo strumento per cercare un persona che potesse fare qualcosa per la città».
Non usa giri di parole Ernesto Cocconi già segretario del Pd fino a maggio 2011 ed esponente storico del centrosinistra salsese, interpellato dalla Gazzetta in merito alle primarie. Per la prima volta infatti il 24 marzo si svolgeranno a Salso le primarie promosse dal Pd per scegliere il candidato sindaco. Sarà una corsa a due, fra Filippo Fritelli e Maria Pia Bersellini, e tutta targata Pd. Infatti gli altri partiti della coalizione di centrosinistra si sono «sfilati», dopo aver chiesto invano un rinvio per trovare una candidatura eventualmente fuori dai partiti tradizionali riservandosi di tornare ad un tavolo di confronto dopo le primarie.
«In questo momento - rileva Cocconi - bisogna porsi una domanda: quanto la politica conosca i problemi di Salso e quanto possa fare per risolverli, altrimenti la destra e la sinistra se non hanno proposte verranno accantonate e verranno avanti altre aggregazioni che pur non risolveranno i problemi della città».
«Problemi che non si sono analizzati a fondo - aggiunge - e porto due riflessioni: è necessario ricostruire Salso e Tabiano come una comunità perché altrimenti saremo sempre più fragili; secondo, bisogna individuare delle soluzioni e proposte che siano innovative e favoriscano gli investimenti e la prima è quella di unire i Comuni di Salso e Fidenza, superando le Terre verdiane che non assolvono più alla funzione per cui sono nate. Serve uscire dai propri confini, costruire servizi integrati in un’ottica di modernità e risparmio. Ma perchè mi chiedo la politica non arriva a fare queste proposte? E’paura? Debolezza?».
«Con molto affetto e sincerità - conclude Cocconi - queste primarie non fanno bene al Pd, al centrosinistra e alla città, e fanno del male ai due contendenti».
Primarie a parte comunque, il panorama in vista delle elezioni è quanto mai nebuloso. Non è detto che le altre forze di centrosinistra «accettino» il candidato Pd e quindi potrebbero correre separatamente; dall’altra parte parrebbe difficile un’alleanza Pdl-Lega. Poi ci sono i «grillini», risultato il primo partito in città alle Politiche, contro cui tutti gli altri, a destra e a sinistra, dovranno confrontarsi. Come pure i movimenti civici: oltre ai già ufficiali «Cambiare Salsomaggiore» e «Progetto per Salso», potrebbero nascere altre liste.