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Parma

Canoe e pagaie: sfide nella Parma

11 marzo 2013, 15:21

Canoe e pagaie: sfide nella Parma

Andrea Del Bue
Piove, piove, piove. Ormai sembrava una cantilena, ma non ci poteva essere altra risposta, previsioni meteo alla mano, a chi chiedeva «che tempo farà domenica?». Ieri, invece, almeno in mattinata, è spuntato uno splendido sole. Con tanta acqua a scorrere sotto i ponti, non si poteva chiedere di più per la riuscita della gara interregionale di discesa sprint in canoa, organizzata dal Cus Parma, che ha visto la partecipazione di quasi 200 equipaggi.
Circa una ventina le categorie alla partenza, con protagonisti canoisti di tutte le età, dagli 8 ai 70 anni. Sotto, gli atleti, brezza primaverile in faccia, si divertono come matti, complice la forte corrente del torrente Parma e un paesaggio mozzafiato, con partenza da ponte Caprazucca e arrivo a Ponte Verdi, all’ombra della Pilotta. Sopra, spettatori a bocca aperta: bambini e genitori accomunati da una felice curiosità dipinta sul volto.
 «Per tutti questa è la prima gara della stagione e i partecipanti sono entusiasti: questo torrente, nel tratto cittadino, ha sicuramente un grande fascino -  spiega il responsabile della sezione canoa del Cus Parma, nonché organizzatore dell’evento, Pietro Cozzini -. Sugli argini c’è molto fango; nei giorni scorsi, quando siamo scesi sul greto per i preparativi, abbiamo preso tanta pioggia, ma bisogna dire grazie a tutti i volontari che hanno dato una mano».
In prima fila, oltre ai soci del Cus Parma, gli uomini della Fias (Federazione italiana Attività Subacquee) di Parma, che hanno lavorato intensamente per il recupero delle imbarcazioni in acqua, coadiuvati da Alberto Ricchieri, responsabile della sicurezza in acqua. Con loro, i volontari del Seirs «Croce gialla» e il medico sportivo Daniele Cozzini. Al termine di tutte le competizioni, le premiazioni, al Palalottici, alla presenza dell’assessore allo Sport della Provincia, Walter Antonini. Ai vincitori, non coppe da alzare, ma coppe da mangiare, insieme a prosciutti e salami. «Questi eventi -  sottolinea Pietro Cozzini - permettono alla nostra città di attirare tante persone che vengono da lontano. E noi cerchiamo, come da tradizione, di promuovere il più possibile il nostro territorio, anche attraverso le eccellenze gastronomiche». Sport, quindi, ma anche turismo. Tanto che, in vista del prossimo anno, il progetto è già pronto: «Due giorni di gare, in modo da tenere in città gli atleti per il fine settimana e l’aggiunta di una gara più lunga, di qualche chilometro, magari da far partire da ponte De Gasperi».
I canoisti più esperti, una volta terminata la gara, si sono fermati in acqua, sotto il ponte: complici le onde, hanno «surfato», come si dice in gergo, impennando il kayak, prima di lasciarsi ammaliare dal ricco ristoro. Parma e la Parma sono promosse a pieni voti anche dal presidente regionale della Fick (Federazione Italiana Canoa Kayak) Claudio Camporesi: «L’organizzazione è impeccabile -  riconosce -  e lo scenario di una bellezza unica, davvero meraviglioso. Peccato solo per l’acqua marrone, ma nel nostro sport, ciò che conta, è la presenza dell’acqua, non il suo colore: oggi, qui, ce n’è in abbondanza».

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