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Parma

L'Appennino in tavola: prelibatezze da sfogliare

11 marzo 2013, 19:06

L'Appennino in tavola: prelibatezze da sfogliare

Oggi, martedì,  alle  18,  a Palazzo Sanvitale, sede di Banca Monte Parma, si terrà la presentazione del nuovo ricettario della collana «I buoni sapori di casa». Il titolo?  «Appennino gastronomico. Ricette & Ristoranti a km 0», realizzato da Mup  editore e Parco nazionale dell’Appenino tosco-emiliano,  in collaborazione con Alma e con il patrocinio di Coldiretti di Parma, Reggio Emilia, Massa Carrara e Lucca. Il volume raccoglie i menù dei ristoranti dell’Appennino che hanno partecipato alla rassegna «Menù a km Zero», descrivendo l’importante progetto e presentando  la carrellata di ricette  partecipanti al concorso e  divulgate al grande pubblico dagli abili chef dell’Appennino, ordinate secondo il percorso immaginario di un fortunatissimo viandante che, affamato, intraprende il cammino gastronomico dalle province di Parma e Reggio Emilia fino a quelle di Massa e Lucca.
La presentazione sarà aperta dai saluti di Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale Appennino tosco-emiliano, Andrea Zanlari, Presidente della Camera di Commercio di Parma, Giuseppe Vignali, direttore del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, Marco Allaria Olivieri, direttore di Coldiretti Parma, Enzo Malanca, presidente di Alma, e  Vittorio Rizzoli, presidente di Mup Editore. A presentare il volume saranno Andrea Grignaffini, critico eno-gastronomico, e Andrea Sinigaglia, direttore operativo di Alma.
Il volume  sarà disponibile in edicola da giovedì prossimo, in esclusiva per i lettori della «Gazzetta di Parma»,  a 4,80 euro  più il prezzo del quotidiano. Il ricettario,  a cura di  Andrea Grignaffini, raccoglie i menù e le ricette dei ristoranti che hanno partecipato alla rassegna «Menù  a km Zero», facente parte del più ampio progetto «Appenino gastronomico», dal quale il ricettario mutua il nome, ideato nel 2008 dal Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano con l’intento di valorizzare la grande ricchezza di prodotti alimentari di qualità coltivati e trasformati all’interno del Parco. Il progetto, ampliatosi negli anni grazie alla collaborazione di Alma e Coldiretti di Parma, Reggio-Emilia, Massa Carrara e Lucca, ha come momento gastronomico focale la rassegna «Menù a km Zero»,  che vede tutti i ristoranti dell’Appennino tosco-emiliano impegnati nell’allestimento di un menù  a km zero. Le ricette? Si va dalla pecora cornigliese alla cacciatora con patate al forno all’erbazzone con riso e latte;  dalle tagliatelle di farro all’ubriaca all'agnello della Garfagnana, cime di rapa e pane di neccio,  senza scordare i dolci, come la zuppa inglese,  tipica reggiana,  e il gelato ai marroni con cialde al suo miele». Caratteristica evidente di ogni menù presentato è l’utilizzo di prodotti locali, quali i funghi porcini, le patate, la selvaggina, i frutti di bosco, la polenta, i formaggi, e la schiera dei prodotti con Denominazione di origine protetta e con Indicazioni geografiche protette,  come il Parmigiano-Reggiano Dop, il pecorino toscano Dop, il miele della Lunigiana Dop, il farro della Garfagnana Igp, la farina di castagne della Lunigiana Dop  e tanti altri prodotti la cui parola d’ordine è km 0:  il Parco dell’Appennino tosco-emiliano è infatti al primo posto in Italia per numero di prodotti tipici riconosciuti.
I piatti, sapientemente abbinati nei menù dagli chef dei ristoranti, con l’aiuto dei docenti della Scuola internazionale di cucina Alma, ricordano i profumi e i colori del nostro Appennino e delineano un percorso di identità, di ricerca e di qualità dell’enogastronomia del nostro territorio e delle sue potenzialità, molte delle quali ancora da scoprire.
 

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