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Quartieri-Frazioni

Dal Giappone per insegnare karate

12 marzo 2013, 08:24

Dal Giappone per insegnare karate

Dal Giappone al Molinetto, per una lezione di karate. Nella palestra di arti marziali «Shin Nen Dojo» di via Pellico, pochi giorni fa, è andata in scena una lezione speciale, durante la quale oltre trenta allievi di tutte le età hanno potuto apprendere i segreti del karate direttamente da Alessandro Arangio Febbo, un italiano che dieci anni fa è partito per andare a insegnare karate ai giapponesi. Si è trattato della prima di una serie di serate dedicate alla cultura del Giappone, che la «Shin Nen Dojo» (aderente alla Federazione Fikta) porterà avanti con altri appuntamenti dedicati alla cucina e alla scrittura del Sol levante. Da Okinawa, dove risiede da diversi anni, il maestro 47enne originario di Sanremo (con parenti a Parma)  è in questi giorni tornato nel suo Paese per una serie di seminari in diverse città del Nord Italia. Una vera e propria istituzione nel mondo del karate, Arangio Febbo, partì alla volta di Okinawa 20 anni fa: «Ero affascinato dalla cultura, e là trovai proprio il tipo di karate che cercavo – spiega mentre si scalda, poco prima della lezione -. Così per circa 10 anni ho fatto avanti e indietro dal Giappone, e nei primi anni Duemila ho preso la decisione di trasferirmi definitivamente là, con mia moglie, giapponese conosciuta qui in Italia. Circa un anno e mezzo fa ho aperto il mio dojo. I giapponesi mi hanno accolto senza pregiudizi, e ne approfitto per continuare ad imparare: questa è un’arte marziale infinitamente ricca». A Okinawa si è trovato molto spesso a misurarsi anche con le parole di  Giuseppe Verdi. «Infatti insegno italiano all’università, e, in particolar modo, mi occupo di istruire i tanti allievi di canto lirico alla giusta pronuncia della nostra lingua». Ad accoglierlo, nella sua tappa parmigiana, oltre al maestro della «Shin Nen Dojo» Diego Mainardi, c’era anche Adriano Guareschi, presidente della Boxe Parma, che al «Training Center» ospita i karateki.