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Provincia-Emilia

Il Sindaco di Berceto e l'incontro di New York

12 marzo 2013, 19:02

COMUNICATO

I cittadini di Berceto, residenti a New York (Una Comunità di oltre 3.500), insieme a delegazioni di cittadini di Albareto, Valmozzola, Bedonia, Compiano, avvisati, nelle settimane scorse del pericolo di cancellare, nei fatti, per imporre l’Unione, i loro Comuni d’origine, si sono mostrati molto preoccupati e contrariati. Già l’incontro con il loro Sindaco è stato diverso dagli anni scorsi e infatti lo hanno voluto con loro prima del tradizionale incontro da Riccardo’s. Erano, in questa occasione, presenti diverse delegazioni degli altri Comuni desiderose d’avere informazioni sulla possibilità, seppur remota, di mantenere la completa autonomia dei propri Comuni d’origine. All’incontro, i bercetesi, avevano invitato diversi giornalisti tra cui Riccardo Chioni del quotidiano America Oggi, stampato in lingua italiana e diffuso giornalmente con Repubblica. La notizia delle proteste del Sindaco Lucchi, soprattutto quella, poi rientrata, di portare un gregge di pecore in Regione e quella fissata, del 22 marzo, davanti al Quirinale, in mutande, con la fascia tricolore, per protestare contro la Tares (nuova tassa in sostituzione della Tarsu che aumenterà, in favore dello Stato, notevolmente i costi soprattutto per gli esercizi commerciali e per le seconde case), ha notevolmente impressionato i giornalisti americani e ha indotto, già nella giornata dell’11 marzo, America Oggi, a dedicare un’intera pagina al Sindaco di Berceto e alle sue lotte di palatino dei propri concittadini.
Sempre i bercetesi di New York hanno ritenuto opportuno informare il Consolato e si sono premurati di accompagnare il proprio Sindaco dal Vice Console Dott.ssa Lucia Pasqualini per un colloquio durato oltre un’ ora. Il diplomatico ha voluto conoscere gli effetti della LR 21 che tanto preoccupa la numerosissima Comunità Emiliano-Romagnola. I motivi, come si sono ben compresi dal colloquio con il Console, non sono solo affettivi e di campanile (comunque importanti per una Comunità rimasta legata fortemente alle proprie origini), ma sono anche di veri e propri interessi economici. I montanari d’America ben hanno compreso che la perdita, nei fatti, del proprio Comune, vuol significare, certamente, un deprezzamento del valore dei propri beni che hanno voluto mantenere nei Comuni d’origine.
Durante la tradizionale festa, inoltre, sono state raccolte 345 firme per una petizione che sancisce la contrarietà all’Unione e il mandato al Sindaco Lucchi di mantenere, a tutti i costi, l’autonomia del Comune di Berceto. Oltre ai 200 invitati nel corso del pomeriggio sono sopraggiunti, da Riccardo’s, altri bercetesi per non far mancare la propria firma.
Lucchi, forte di oltre l’80%  di elettori bercetesi che il 24 e 25 febbraio hanno votano NO all’Unione, attraverso il quesito referendario, ha ora l’impegno morale di difendere anche la Comunità bercetese di New York.
I giornalisti americani si sono meravigliati che debba essere un Sindaco a protestare contro queste Leggi e soprattutto contro la Tares. Chiedono, infatti, se non sia il compito dei Senatori della Regione. Il 22 marzo, comunque, ad intervistare Lucchi, a detta di alcuni presenti, ci saranno anche i corrispondenti dei giornali e Tv americani.

        Luigi Lucchi
 Sindaco di Berceto

Berceto, lì 12 Marzo 2013