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Economia

Nessun incentivo per chi assume licenziati da aziende con meno di 15 dipendenti

12 marzo 2013, 20:56

La domanda
Nella legge di Stabilità non è inserita la proroga della mobilità. Quali sono le conseguenze?
C.P. Parma

ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO DI PARMAANCL-UP DI PARMA - Dal primo gennaio 2013 per le assunzioni effettuate di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità licenziati da aziende con meno di 15 dipendenti, così come per eventuali trasformazioni o proroghe, non spettano le agevolazioni ai datori di lavoro, per effetto dell’assenza del provvedimento legislativo di proroga della mobilità.

Le agevolazioni Fino al 31/12/2012 era possibile, l’iscrizione nelle liste di mobilità, oltre che per i licenziamenti da parte di aziende con più di 15 dipendenti, dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo da aziende che occupavano anche fino a 15 dipendenti per effetto di una deroga inserita da una normativa del 1988 e annualmente prorogata che prevedeva appunto una sorta di “piccola mobilità”.Le agevolazioni da parte di un datore di lavoro che assumeva un lavoratore proveniente anche da queste liste di “piccola mobilità” avevano diritto ad agevolazioni contributive importanti, pagavano la stessa contribuzione prevista per gli apprendisti per un massimo di 12 mesi in caso di contratto a tempo determinato e per ulteriori 12 mesi in caso di trasformazione del contratto a tempo indeterminato. Si tratta di uno strumento legislativo che nel tempo aveva consentito di ottenere ottimi risultati in termini di occupazione poiché i lavoratori licenziati erano considerati” appetibili” dai datori di lavoro che intendevano assumere proprio per la consistenza di tali agevolazioni. Nella legge di Stabilità per il 2013, invece non è stata inserita la proroga annuale alla previsione contenuta nella legge 236/93 che consente ai lavoratori licenziati in forma individuale di essere iscritti nella “piccola mobilità” e nemmeno allo stanziamento necessario a finanziare gli incentivi per l’assunzione dei lavoratori iscritti in tali liste. Pertanto, le imprese con meno di 15 dipendenti resteranno escluse dalla disciplina della mobilità.

Le conseguenze L’Inps ha affermato che gli incentivi per l’assunzione dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità a seguito di licenziamento individuale (aziende meno di 15) rimangono ora applicabili alle assunzioni, proroghe e trasformazioni effettuate entro il 31/12/2012, mentre l’applicazione degli incentivi per le assunzioni, trasformazioni o proroghe effettuate dall'1/01/2013 fino al 31/12/2016 è subordinata alle eventuali proroghe legislative della disposizione citata.Ne consegue quindi che dall'1/01/2013 le agevolazioni di cui sopra spettano solo per i dipendenti licenziati dalle aziende con più di 15 dipendenti e questo comporta che in fase di assunzione il datore di lavoro dovrà valutare bene la posizione del lavoratore per avere diritto agli sgravi contributivi e questo sicuramente penalizzerà i lavoratori licenziati dalle piccole imprese provocando un aumento della disoccupazione.