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Economia

Parmigiano Reggiano, scoppia il caso della incompatibilità di Alai

13 marzo 2013, 00:30

Parmigiano Reggiano, scoppia il caso della incompatibilità di Alai

Presunta incompatibilità per il presidente Giuseppe Alai scuote il Consorzio del parmigiano-reggiano ad un mese dall’assemblea che eleggerà il nuovo consiglio generale del Consorzio. Spunta infatti un’azienda ungherese che produce formaggio a Budapest riconducibile a Itaca, società di cui Alai, intenzionato a riproporsi alla guida del Consorzio tra un mese, è presidente. «Stiamo verificando. Ho sentito anch’io di questa vicenda e ho convocato il consiglio di amministrazione di Itaca per dare le dimissioni» il primo commento di Alai.
Tutto ruota intorno all’articolo 37 dello statuto del Consorzio dove si sancisce che «è causa di ineleggibilità e di incompatibilità con la carica di consigliere del Consorzio e ne determina la decadenza se eletto, lo svolgimento da parte del candidato (sia in Italia che all’estero, sia personalmente che a mezzo di aziende riconducibili al candidato stesso) dell’attività di produzione di prodotti appartenenti alla stessa tipologia merceologica del parmigiano-reggiano e con questo comparabili e/o concorrenti».
I dubbi sulla posizione di Alai sorgono perché esiste un’azienda ungherese, la Magyar Sajt Kft, che si occupa di prodotti lattiero-caseari, partecipata al 100% da un’azienda mantovana riconducibile in termini di quote societarie a Itaca Società Cooperativa il cui presidente è Alai. I passaggi che evidenziano le singole partecipazioni societarie sono i seguenti: il 1° aprile 2010 è stata fondata a Budapest la società a responsabilità limitata Magyar Sajt Kft, la cui principale attività consiste nei «prodotti lattiero-caseari di produzione». Dalla visura della Magyar, per quanto riguarda i soci, compare il solo nome della Cheese Company Srl, azienda italiana con sede a Moglia (Mn) e il cui capitale sociale è stato versato, per una quota del 20%  a testa, anche dalla Nuova Castelli Spa e da Ciro Pavesi, consigliere di amministrazione del Consorzio  del Parmigiano Reggiano e titolare di caseifici. La Nuova Castelli è a sua volta socia per il 27% circa di Sofinc spa della quale la società Itaca Società Cooperativa di cui Alai è presidente, è proprietaria per il 36,42%. La situazione che sembra configurarsi, dunque, è proprio quella indicata nello statuto come causa di incompatibilità per i consiglieri del Consorzio.
«Ho già convocato il consiglio di amministrazione di Itaca per dare le dimissioni – il commento di Alai - Non sapevamo di questa cosa in quanto non partecipiamo direttamente a questa azienda, io non sono neanche mai arrivato a poter capire, ma dalle visure abbiamo visto che per noi è una partecipazione di quarto livello. Per ovviare a ogni problema visto che la società ha comunque iniziato a lavorare da due o tre mesi ho ritenuto che verrà presieduta da altra persona. C’è un problema di condizione etica: saputa la cosa e avendo visto come funziona, ho ritenuto, per evitare ogni tipo di discussione che questo sia un aspetto che, indipendentemente dalla mia candidatura o meno, non possa vedere la mia persona condurre un’azienda che ha una partecipazione in altra azienda. Tra l’altro presso l’amministrazione di Itaca è giacente da metà gennaio la mia richiesta scritta di sostituzione e avvicendamento alla presidenza».